“Sportivi: i comuni esami del cuore sono insufficienti” il Dr. Safi Sifrani, Cardiologo, ci spiega perché e quali esami effettuare

in Le Brevi/Salute
Dottor Safi Sifrani specialista nelle Malattie del Cuore e dei grossi vasi

Lo sport è salute. Ma a volte no. In questo articolo, infatti, trattiamo un tema, quello della morte cardiaca improvvisa che riguarda soprattutto molti sportivi: se hai un figlio, un parente, un amico che fa un’attività agonistica e si è sottoposto a visite mediche cardiologiche sarebbe opportuno che continuassi a leggere quanto abbiamo scoperto, e non per auto incensarsi ma perché a darci informazioni preziose è il Dottor Safi Sifrani specialista nelle Malattie del Cuore e dei grossi vasi. Cardiologo presso la clinica Quisisana di Roma volto conosciuto, spesso ospite di varie trasmissioni televisive il quale ci ha offerto importanti delucidazioni e consigli. Intanto, diamo una cifra importante a morte cardiaca improvvisa (Mci) che colpisce in Italia ogni anno più di 1000 giovani sotto i 35 anni, all’apparenza sani. La Mci, purtroppo, può avvenire senza alcun sintomo, per questo le morti risultano così “misteriose”. Nessun allarmismo, va precisato, perché le statistiche dicono che il 25% delle morti improvvise di giovani riguarda atleti su un’incidenza di 1 per 100.000 persone per ogni anno. Ma prevenzione, anzi: PREVENZIONE. Infatti, la morte improvvisa di giovani uomini al di sotto dei 45 anni, colpisce circa 300 persone ogni anno in Italia.

Allora, una domanda sorge spontanea: come mai degli atleti giovani che, si suppone, siano seguiti regolarmente da, e ancora si suppone, i migliori medici ed il miglior personale sanitario, sono vittime di queste morti improvvise? Quali sono le cause? Quel “famoso” certificato di medico e le prove fisiche connesse non bastano ad acclarare l’esistenza di una patologia?


Per il cardiologo Safi Sifrani “La cardiomiopatia ischemica acuta si diagnostica con certezza con una scintigrafia del miocardio. Purtroppo a tutt’oggi si esegue al massimo un elettrocardiogramma sotto sforzo, un esame che ha una probabilità del 30-40% di falso positivo o falso negativo, soprattutto quando la malattia coronarica è monovascolare, cosa che nei giovani è una delle più frequenti. Per concludere direi ad ogni sportivo che intenda cominciare una qualsiasi attività sportiva agonistica di cominciare con una visita cardiologica accurata da uno specialista cardiologo, con tutto il rispetto per i colleghi medici dello sport”.

Un fenomeno così preoccupante… Perché si conosce così poco?

“Onestamente io sono 25 anni che cerco di parlare di questo fenomeno, di questo problema, e infatti ho scritto molto sull’argomento. Sostengo fermamente che va bene compiere le indagini e gli esami che normalmente vengono proposti, ma oltre alla ‘classica’ prova da sforzo occorre eseguire una scintigrafia del miocardio che è un esame infallibile perché offre un quadro completo al 99 per cento. Inoltre, oggi sono stati sviluppati anche nuove tecnologie e con le moderne ecografie si possono vedere già in parte le coronarie o la partenza delle coronarie. Dunque oltre la prova da sforzo aggiungere anche una scintigrafia”.

Grazie al Dottor Sifrani. Continueremo ad approfittare della sua profonda conoscenza e della signorile disponibilità. In attesa che questi esami medici diventino Leggi…

C.P.


Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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