Il Qatar compra (anche) il Libano: Doha acquisterà buoni del Tesoro

in Esteri/Le Brevi

Le mire espansioniste del Qatar non hanno limiti. Il Medio Oriente è un mercato sempre aperto, dove mancano soldi ecco che arriva Doha a sistemare le casse degli Stati che piangono, anche se poi i tassi da pagare allo Stato della Fratellanza Musulmana sono piuttosto elevati e non i termini di moneta ma di coscienza umana: fare affari con il Qatar è fare affari con chi esporta anche terrorismo. Ora, ad aver bisogno di rimpinguare l’erario è il Libano dove il Qatar investirà fino 500 milioni di dollari in buoni del Tesoro libanese per sostenere l’economia del paese. Durante il  vertice economico della Lega araba di Beirut che si è concluso ieri  il ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman al Thani ha dichiarato: “Ci auguriamo che la Repubblica libanese diventi stabile e prospera e che l’economia riprenda il suo cammino. La regione ha bisogno di un Libano forte e prospero”. Soprattutto, prospererà il partito politico libanese Hezbollah, inserito nella lesta delle organizzazioni terroristiche da  vari Stati del mondo, che godrà del fresco denaro arrivato da DOha, soprattutto per espandere la propria egemonia in Siria ormai, orfana anche degli Usa, dove il movimento terrorista libanese ha già messo le radici e dove si sta dividendo le zone con la Turchia di Erdogan, altro beneficiario degli aiuti qatarini.

C.P.

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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