Siria, 15 bambini morti di freddo e per la mancanza di cure mediche

in Esteri

Continua senza sosta la gravissima situazione in Siria. Ieri, martedì 15 gennaio, l’Unicef ha denunciato che nelle ultime settimane, nel Paese mediorientale, 15 bambini sono morti di freddo e per la mancanza di cure mediche. Tredici di questi piccoli avevano meno di un anno.

“Le gelide temperature e le dure condizioni di vita a Rukban, al confine sud occidentale della Siria con la Giordania, stanno sempre più mettendo a rischio le vite dei bambini. In solo un mese, almeno 8 bambini – la maggior parte con meno di 4 mesi e il più piccolo nato da solo un’ora – sono morti”, ha fatto sapere in una nota Geert Cappelaere, Direttore regionale dell’UNICEF in Medio Oriente e in Nord Africa. Al – Rukban è un campo profughi dove l’80% sono donne e bambini.

Ancora, nella Siria orientale, le violenze verificatesi a Hajin nella martoriata area di Deir-Ez-Zor ha portato allo sfollamento di circa 10mila persone dallo scorso dicembre. Durante il viaggio sono morti 7 bambini, molti dei quali avevano meno di un anno.

“Non ci sono scuse perché questo continui a succedere nel 21° secolo. La tragica perdita di vite causata dall’uomo deve finire adesso”, ha detto Cappelaere, il quale ha sottolineato che questa situazione continuerà, se non si farà qualcosa. “La storia ci giudicherà per queste morti che avrebbero potute essere evitate”, ha commentato infine.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

Ultime da Esteri

Vai a Inizio pagina