Polonia, sindaco di Danzica ucciso: si sospetta l’omicidio politico

in Esteri

Polonia sotto choc per l’omicidio di Pawel Adamowicz, il sindaco di Danzica morto lunedì 14 gennaio dopo essere stato pugnalato la sera precedente sul palco di una festa di beneficenza. L’assassinio, reo confesso, è stato subito arrestato: si tratta di un 27enne da poco uscito di prigione dopo essere stato condannato a 5 anni per quattro rapine e forse affetto da problemi psichici.

Ha dichiarato di aver subito torture durante la sua detenzione, tuttavia molti sostengono che abbia agito per motivi politici. In particolare il primo cittadino di Danzica era promotore dell’accoglienza degli immigrati e qualcuno parla di “ideologie degenerate” contro il nazionalismo polacco. Gruppi di estrema destra come la “Gioventù della grande Polonia” hanno effettivamente diffuso minacce di morte nei confronti di esponenti liberal, com’era lo stesso Adamowicz.

Sotto accusa è finito il partito nazional-conservatore di Jaroslaw Kaczynski al governo, il quale alimenterebbe la “caccia al nemico pubblico”. Visto la situazione, sono state fermate le elezioni in corso, Europee e Politiche.

Il ministro dell’Interno polacco ha annunciato l’arresto di tre persone che, sul web, hanno esortato ad aggredire altri sindaci. Proprio questi ultimi esortano ad evitare “cattive parole” che potrebbero sobillare i giovani. Intanto numerose sono in Polonia le manifestazioni e le veglie di preghiera per ricordare il sindaco ucciso (foto).

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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