Kenya, arrivano a 15 le vittime dell’attentato a Nairobi Almeno 30 persone ferite. Liberati gli ostaggi.

in Esteri

Si aggrava il bilancio dell’attentato avvenuto martedì 15 gennaio all’hotel DusitD2 Hotel di Nairobi, frequentato da espatriati dal Kenya, turisti e uomini d’affari locali del internazionali. Le vittime sono salite a 15 e tra loro c’è un cittadino americano. Almeno 30 i feriti, tra cui una donna incinta in gravi condizioni. Liberati invece tutti gli ostaggi che erano stati presi dai terroristi.

Questi ultimi, appartenenti al gruppo qedista somalo al Shabaab (che ha rivendicato l’attacco), sono arrivati all’albergo a bordo di un’auto e hanno sfondato il checkpoint del centro commerciale Westlands, all’interno del quale si trova la lussuosa struttura ricettiva e hanno iniziato a fare fuoco. La polizia ha confermato anche la presenza di un kamikaze nel commando.


L’operazione di sicurezza è durata diverse ore, nel corso delle quali sei dei sette piani del compound sono stati messi sotto controllo dalle autorità keniote. Insieme a loro sono entrate in azione per bloccare i terroristi, all’ultimo piano dell’hotel forze di sicurezza statunitensi e britanniche, ha fatto sapere un giornalista della Bbc.

Alla fine, in tarda serata, la situazione era “sotto controllo”, ha detto il ministro dell’interno del Kenya, Fred Matiang’i. Evacuate decine di keniani e di persone di altre nazionalità. Forse ucciso un terrorista, mentre altri tre sarebbero scappati subito dopo lo scoppio della sparatoria con la polizia.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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