Trump alla Turchia di Erdogan: “Se attacca i curdi la sua economia sarà devastata” La dichiarazione dopo l’annuncio del ritiro americano dalla Siria.

in Le Brevi

Il presidente americano Donald Trump ha tuonato contro la Turchia che la sua economia subirà un disastro, se il Paese dovesse attaccare i curdi dopo il ritiro dell’esercito USA dal Nord-Est della Siria  o egli vorrà “creare una zona cuscinetto di 20 miglia” (30 chilometri). Trump lo ha comunicato via Twitter dopo il reiterato del presidente turco Recep Tayyip di voler condurre una “operazione a Est dell’Eufrate”, simile a quelle condotte nei distretti di Afrin e di Jarabulus, nel Nord-Ovest siriano. Il bersaglio erano naturalmente i curdi del Ypg, secondo Ankara il Pkk in territorio curdo, ragion per cui Trump teme un nuovo “massacro” di civili.

Il capo della Casa Bianca ha però sottolineato che il ritiro americano dalla Siria era da “lungo tempo necessario” e che se ciò rimane dell’Isis in Siria dovesse attaccare nuovamente, sarà colpito dalle basi statunitensi “nella zona”.


Preoccupazione per il ritiro americano dalla Siria è stata espressa da più parti, compresa l’Arabia Saudita, nemica della Turchia di Erdogan alleata dell’Iran. Esponenti del governo arabo, come il principe Turki al-Faisal, hanno discusso la questione con il segretario di Stato americano Mike Pompeo, in visita nei Paesi del Golfo.

Sanzioni dagli Stati Uniti erano già state imposte alla Turchia lo scorso autunno, a causa dell’arresto del pastore evangelico Andrew Brunson (attualmente rilasciato e tornato in patria), ed il Paese della Mezzaluna si è ritrovato con una forte svalutazione della lira turca e una conseguente grave inflazione.

Alessandra Boga

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