Arabia Saudita, misura contro i “divorzi segreti”: sms dal tribunale

in Esteri

Spesso si sente dire che nel mondo arabo si può divorziare (ripudiare la propria moglie) via sms e ci si indigna. Tuttavia, dato che in Arabia Saudita possono avvenire anche i “divorzi segreti”, cioè un marito può divorziare dalla moglie senza nemmeno informarla, il divorzio via sms viene introdotto ora. Per la precisione è il tribunale ad avvisare la donna con un messaggio sul cellulare, che il marito ha divorziato da lei.

Un’altra misura misoginia del regime saudita? Per un osservatore occidentale certamente sì, ma non se si considera che appunto una donna, in questo Paese, poteva trovarsi legalmente divorziata senza neanche saperlo.

Invece lo stabilire che il tribunale avvisi la (ex) moglie dell’avvenuto divorzio, “metterà fine a ogni tentativo di imbrogliare o impadronirsi dell’identità delle donne per assumere il controllo dei loro conti bancari e proprietà, usando procure precedentemente emesse”. Lo ha sottolineato l’avvocata divorzista Somayya Al-Hindi, citata dal sito di notizie Saudi Gazette.

La stessa legale ha riferito di donne che continuavano a vivere con i loro (ex) mariti, senza sapere che essi avevano chiesto il divorzio.

Con la nuova misura, le donne divorziate potranno vedersi garantiti gli alimenti, ha detto un’altra avvocata saudita, Nisreen al – Ghamdi. Insomma, nella culla dell’islam è stato cambiato il Codice di Famiglia (Mudawana) senza contravvenire alle rigide regole della sharia. Cambiare perché nulla cambi.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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