Al Qaeda: gli USA uccidono la mente dell’attacco del 2000 contro il cacciatorpediniere “Uss Cole”

in Esteri/Le Brevi

Con un raid nello Yemen le forze armate statunitensi potrebbero aver ucciso la mente dell’attacco dell’ottobre del 2000 contro il cacciatorpediniere “Uss Cole” ovvero il super-ricercato Jamel al-Badawi. Bill Urban, un portavoce del comando centrale americano Centcom ha dichiarato ai media: “Le forze americane hanno condotto il primo gennaio un attacco di precisione nel governatorato di Marib, il cui obiettivo era Jamel al-Badawi, ex agente di Al Qaeda nello Yemen coinvolto nell’attentato contro lo Uss Cole”. Il portavoce ha precisato poi che l’esercito americano «sta ancora esaminando i risultati del raid secondo un processo approfondito per confermare la sua morte». Secondo la giustizia degli Stati Uniti, al-Badawi, sul quale pendeva una taglia di cinque milioni di dollari, era colpevole di 50 capi di accusa di terrorismo per il suo ruolo nell’attacco contro il cacciatorpediniere, il primo di così vaste proporzioni condotto da Al Qaeda contro un obiettivo americano, oltre che per il tentato attacco contro una nave da guerra statunitense nel gennaio dello stesso anno. La vendetta degli USA è arrivata. Dopo 18 anni, ma è arrivata. Un altro messaggio che dovrebbe far riflettere Trump sulla decisione di ritirare metà contingente dall’Afghanistan ancora in mano ad Al Qaeda, e ad oggi , anche nelle mani dell’Isis.

S.H.D. e C.P.



Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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