Vaticano: “Sì all’asportazione dell’utero se inidoneo alla procreazione” Svolta storica della Santa Sede

in Le Brevi/Salute

La Congregazione per la Dottrina della Fede ha dato parere positivo sulla liceità dell’isterectomia, ovvero l’asportazione dell’utero, quando la donna sia impossibilitata a procreare. Il pontefice ha approvato la pratica nei soli casi in cui l’utero sia irreversibilmente inidoneo alla procreazione. In questi casi, infatti, non può parlarsi di sterilizzazione, pratica a cui la Chiesa continua ad essere fortemente contraria.

In un responsum di aggiornamento a un’opinione in merito già espressa il 31 luglio del 1993 riguardo “l’isolamento uterino”, la Santa Sede ha espresso parere favorevole solo qualora “l’utero si trova irreversibilmente in uno stato tale da non poter essere più idoneo alla procreazione, e medici esperti hanno raggiunto la certezza che un’eventuale gravidanza porterà ad un aborto spontaneo prima che il feto possa raggiungere lo stato di viabilità”.

S.H.D. e C.P.

 

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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