Forlì: arrestato marocchino che ha provato a uccidere (con un cacciavite, una pinza di ferro e un laccio) la fidanzata incinta

in Italia/Le Brevi

Il gip Monica Galassi, su richiesta del pm, ha convalidato l’arresto e applicato la misura cautelare della custodia in carcere per un marocchino di 29 anni  che ha portato la fidanzata italiana ma di origine marocchina, e incinta, in una strada isolata, incolpandola di essere infedele: di fronte alla sua negazione, l’ha schiaffeggiata, ferita con un cacciavite in più parti e ha tentato di strangolarla con un laccio, facendola svenire più volte e, quando si è ripresa, l’ha colpita in testa con una pinza di ferro. Quindi l’ha tenuta alcuni giorni in un albergo, minacciandola di morte e privandola del cellulare. L’autore dei maltrattamenti marocchino è stato arrestato dai carabinieri di Forlì anche per lesioni pluriaggravate e porto di oggetti atti a offendere. Tutto è stato acclarato dopo che la bestia ha accompagnato la ragazza al Punto di Primo Soccorso  imponendole di non dire a nessuno come si era procurata le lesione e minacciandola di morte e nonostante la vittima abbia detto di essersi fatta male cadendo,  i medici si sono accorti che i traumi non erano compatibili con una dinamica accidentale e hanno avvisato i carabinieri. Nel corso della serata lei ha raccontato di essere vittima di violenze e da circa due anni. La donna che infine ha avuto una prognosi di 40 giorni ed è rimasta ricoverata, poi trasferita in una casa protetta.

S.H.D. e C.P.

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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