Caso Regeni l’Egitto non richiama ambasciatore. La fake news fatta circolare dai Fratelli Musulmani

in Esteri/Le Brevi

Hamed Hafez, portavoce del ministero degli Esteri egiziano, ha smentito da un paio di giorni le informazioni pubblicate  da un sito di opposizione cairota che riportava la notizia che l’ambasciatore egiziano in Italia potrebbe essere richiamato in patria all’inizio dell’anno, tutto sarebbe dipeso dall’irrisolto caso di Giulio Regeni. Hamed Hafez avvicinato dall’agenzia stampa ANSA ha dichiarato: “Tutto quello che é stato menzionato é completamente infondato, completamente non vero”, alla richiesta di un commento su quanto riferito dal sito Mada Masr. Il sito, oscurato in Egitto perchè considerato vicino ai pericolosi Fratelli Musulmani messi al bando nel Paese e per le attività terroriste svolte dai seguaci di Al Banna, sia per il caos domestico creato da Morsi, rappresentante della Fratellanza. Il sito web Mada Masr aveva citato un’imprecisata “fonte del ministero degli Esteri” per sostenere che “ci sono illazioni secondo le quali Badr potrebbe essere rimosso dal suo posto e rimandato al Cairo all’inizio dell’anno prossimo, circa nel terzo anniversario dell’uccisione di Regeni”. Intanto, oggi al giovane ricercatore friulano, dottorando a Cambridge, ucciso nel gennaio del 2016 al Cairo, dove si era recato per studiare le associazioni sindacali egiziane è stato dedicato mosaico, realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Ravenna.

S.H.D. e C.P.



Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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