In Tunisia arrivano i gilet rossi contro i Fratelli Musulmani Il Movimento Anti-Qatar (sponsor della Fratellanza) nasce anche in Italia. Grazie a Souad Sbai

in Esteri/Le Brevi/MAIN
Gli oppositori politici uccisi dai Fratelli Musulmani

In Tunisia organizzazioni della società civile e studentesche manifestano con gilet rossi  nati i “gilet rossi”, che chiedono giustizia per l’omicidio di due esponenti dell’opposizione laica all’agenda islamista di Ennahda e del suo leader “spirituale”, Rachid Al Ghannouchi. I gilet bianchi (migliaia di insegnanti sono scesi in piazza per chiedere aumenti dello stipendio). Insomma, nella nazione da dove è iniziata la Primavera araba (sconvolgendo la realtà politico-istituzionale di tante e tante nazioni) sta prendendo vita una nuova stagione contro chi da sempre mira a destabilizzare attraverso la sharia ogni realtà nazionale: stiamo parlando della Fratellanza Musulmana. Forse, dunque, questa volta si vivrà un’altra stagione, l’inverno, il freddo che congelerà il movimento terrorista fondato da Al Banna e sostenuto da importanti Stati, come Qatar e Turchia, nazioni di un certo peso specifico nello scacchiere geopolitico globale. Ora, dalla Tunisia arrivano grida di protesta contro l’ingerente e pericoloso potere della Fratellanza Musulmana  soprattutto per chiedere giustizia per l’omicidio di due oppositori di cui è accusato l’apparato segreto del partito Ennahda i cui vertici sono stati colpiti da un procedimento penale per aver complottato l’assassinio di due oppositori politici nel 2013. Mohamed Brahmi e Chokri Belaid sono stati uccisi in attentati nel 2013 con la stessa pistola. Entrambi gli uomini si erano opposti al Movimento Ennahda, che allora era al potere grazie all’aiuto della Turchia, del Qatar, della Fratellanza Musulmana. Dall’istituzione della Fratellanza Musulmana negli anni ’20, l’organizzazione ha formato un’ala armata sotto il nome di “organizzazione speciale” per assassinare gli oppositori politici. In Italia, solamente Souad Sbai, promotrice del movimento Anti-Qatar è l’unica a denunciare le opere della Fratellanza Musulmana. Diamole ascolto.

S.H.D e C.P.


 


Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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