Diritti Umani, a Montecitorio convegno per l’anniversario della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia

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In occasione del 30° anniversario dell’approvazione della Convezione Onu per i Diritti dell’Infanzia, caduto il 20 novembre scorso, il giorno 26 si è tenuto nella Sala della Lupa a Montecitorio un convegno su questo tema. Il titolo era “Quale uguaglianza nei diritti umani?”.

All’inizio dell’evento l’Ambasciatrice di Pace per tutti i Paesi Arabi Laila Maher, di origine marocchina, ai microfoni di Paese Roma Video Lazio 24 ha spiegato che la missione dei partecipanti sarebbe stata cercare le soluzioni migliori per i diritti umani dimenticati, quali appunto quelli dei bambini. Hanno coordinato i lavori il conduttore Nino Graziano Luca nella prima sessione e nella seconda Armando Manocchia, presidente dell’Associazione “Una Via per Oriana” (https://www.thankyouoriana.it ) e titolare del sito d’informazione  “Imola Oggi”.

All’incontro ha partecipato l’ex parlamentare, giornalista e scrittrice Souad Sbai, presidente dell’Associazione ACMID-DONNA e del Centro Studi Averroè, la quale ha tra l’altro ricordato di aver recentemente presenziato ad una manifestazione proprio davanti alla sede della Camera dei Deputati contro l’arrivo a Roma, previsto per domani, mercoledì 5 dicembre, dell’emiro del Qatar Tamim bin Hamad al-Thani, “un personaggio – ha detto – che ha finanziato il terrorismo (di matrice islamica, ndr) e continua a farlo anche in questo momento”. Sbai, che ha annunciato per domani la sua partecipazione ad un’altra manifestazione davanti all’Ambasciata di Doha a Roma contro l’arrivo di al-Thani nella capitale, ha ricevuto il saluto e ringraziamenti dell’On. Anna Rita Tateo, la quale, occupandosi di associazioni dedicate ai diritti delle donne e dei bambini, prima di assentarsi per doveri istituzionali, si è augurata che le sue proposte vengano portate in Parlamento perché diventino legge.

Souad Sbai ha dichiarato: “Lo Stato deve fare il suo dovere e deve incontrare tutti per tessere rapporti, ma la società civile, quando sa che avvengono queste mancanze di rispetto dei diritti umani, non può stare zitta”. In ogni caso l’ex deputata ha sottolineato di aver visto i maggiori estremisti in Italia e in Occidente (contrariamente a quanto si potrebbe pensare), non nel Marocco di cui è originaria o in altri Paesi islamici. Costoro, ha proseguito, “vogliono creare disordine, investendo sulla confusione”, magari spacciandosi moderati quando non lo sono, come i Fratelli Musulmani sostenuti dal Qatar.

Presenti tra gli altri al convegno anche il giornalista Gianandrea Gaiani, lo psichiatra e psicoterapeuta Adriano Segatori, le giornaliste Francesca Musacchio e Lorenza Formicola, l’avvocato Vincenzo Cotroneo ed Aurelia Passaseo presidente del Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori (CIATDM). Si è parlato di donne, ragazze e bambine musulmane, di terrorismo, di jihad e sono emersi dati inquietanti ad esempio per quanto riguarda l’infibulazione o, per usare un termine più esaustivo, mutilazioni genitali femminili. Esse sono un rituale religioso che consiste nella rimozione e nel danneggiamento dei tessuti genitali della donna, rendendola immune dal desiderio sessuale. Non danno alcun beneficio alla sua salute, contrariamente a quanto si vuole far credere, ma interferiscono irrimediabilmente nella normale esistenza di bambine, adolescenti e donne sia dal punto di vista fisico che psicologico. Ad oggi sono più di 3 milioni le bambine che ogni anno sono a rischio di mgf.

Si è toccata anche la tematica dei minori sottratti alle famiglie: sarebbero circa 40.000 secondo dati non ufficiali. Ad esempio avviene spesso che un padre di religione musulmana sottragga i figli alla madre occidentale e cristiana che vuole separarsi, perché, secondo i parametri islamici dell’uomo, ella sarebbe una “madre indegna”. “Portare via un bambino alla propria madre, è peggio che ucciderla”, ha osservato Armando Manocchia.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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