“Date a Cesare, quello che è di Cesare”. E lasciate stare il NOSTRO presepe

in Cronaca/Le Brevi

Preti che mischiano politica e religione, presepi dove viene posto un muro perché Gesù non sarebbe entrato a Bethlemme, quella di oggi (che poi sarebbe stato ucciso, Lui, ebreo, tra i musulmani che in Palestina e nel mondo ideato dai jihadisti, come quelli palestinesi, ammazzano cristiani -Cristo!- e ebrei. Poi la canzone di Natale dove si vuole togliere il nome Gesù per non urtare la sensibilità egli ospiti nel nostro paese. Ora Don Luca Favarin, il prete che a Padova gestisce nove comunità e aiuta 140 ragazzi africani, dice: “Oggi fare il presepio è ipocrita. Il presepe è l’immagine di un profugo che cerca riparo e lo trova in una stalla. Esibire le statuette, facendosi magari il segno della croce davanti a Gesù bambino, quando poi nella vita di tutti i giorni si fa esattamente il contrario, ecco tutto questo lo trovo riprovevole”.

Gesù invece disse di dare a Cesare quello che è di Cesare, e la questione migranti lo è. Don Luca è cittadino italiano ma potrebbe, in primis, rivolgere questo appello anche a un altro Stato, quello del Vaticano, dove di mercati e “mercanti” su cui far politica, così da dare il buon esempio, ce ne sono molti. E poi: ma il Vaticano li accoglie?

Ma poi lo sa che a quelli che abbiamo già accolto, parlo del progetto Sprar, oltre al poket money mensile gli viene data casa, pagate bollette, internet, cellulare, spese mediche tutte!, pulizie di una ditta una volta al mese, la palestra!, materiali per scuola e tutto, campi scuola estivi per i bambini  dove nemmeno vanno sempre  condizionatori per estate, dietologi, abbonamenti bus, e tanto tanto tanto tanto tanto tanto altro, basta che chiedo e: tac. E poi “loro ci pagheranno la pensione”. Ma quando? Se tutto il giorno stanno a casa e non lavorano, anzi alcuni a nero, e hanno solo un po’ di scuola a fare. Che poi andrebbe visto se ci vanno e se vanno cosa imparano in quei mesi in cui dovrebbero diventare autonomi ma ma nessuno ce la fa in quel periodo di tempo. Il genio della lampada del buonismo compra tutto quello che desiderano. Ho tutto scritto. Questo è Vangelo!

C.P.

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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