Rimosso l’imam di Trieste dal Centro islamico La guida spirituale Nader Akkad "Non è più in linea con l’associazione e non rispetta le regole"

in Italia/Le Brevi
Trieste, la nuova moschea

Dialogo inter-religioso? Islam moderato? Non può esistere, almeno in Italia, precisamente a Trieste e a testimoniare ciò è recente storia di Nader Akkad, siriano con cittadinanza italiana, era l’ imam del centro culturale islamico di Trieste. Oltre che la guida della comunità musulmana triestina è stato anche a lungo direttore della scuola araba della città dove Akkad, Quarantanove anni, sposato da venti con una donna marocchina, padre di famiglia, ingegnere civile e un ex ricercatore del centro internazionale di fisica teorica, si sarebbe sempre comportato in modo opposto rispetto ai troppi imam che nelle associazioni islamiche sparse per l’ Italia predicano la supremazia di Allah. Nonostante ciò, o molto più probabilmente a causa di questa sua visione della fede, come dicevamo due settimane fa è stato licenziato. Uomo aperto al dialogo, protagonista di tanti eventi in città anche con i rappresentanti di altre religioni, è stato allontanato, come riporta una lettera del 19 novembre del presidente del Centro, Saleh Igbaria.

Lo scrive il giornale Il Piccolo precisando che nella lettera si farebbe riferimento a “gravi irregolarità” e che si tratta della “prima volta che il Centro prende una decisione di tale gravità”. L’imam è accusato di essersi “sistematicamente sostituito al presidente senza autorizzazione”.


S.H.D. e C.P.


Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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