Francia contro Macron. Ancora scontri tra gilet gialli e polizia. Un altro morto. A Parigi (e non solo) continuano le mobilitazioni: 20 feriti, 122 fermi, auto in fiamme

in Esteri/Le Brevi/MAIN

Aux armes,citoyen! Sono settimane ormai che i gilet gialli francesi combattono -letteralmente- contro lo Stato che vuole imporre l’aumento del prezzo della benzina oltre ad abbassare il limite di velocità su alcune strade utilizzate soprattutto da lavoratori (e quindi più consumo quotidiano di carburante).

Un automobilista è rimasto ucciso sabato notte ad Arles, nel sud della Francia, in un tamponamento provocato da un blocco stradale dei manifestanti su una strada provinciale. Si tratta della terza vittima dall’inizio del movimento. Quella di oggi è la quarta manifestazione della protesta contro il caro carburante. Già prima delle 9 si sono registrati tafferugli con la polizia, presente massicciamente attorno alla grande avenue, devastata dalla guerriglia sabato scorso. Sono 5.000 gli agenti mobilitati nella capitale, gli Champs-Elysees sono chiusi al traffico automobilistico ma aperti ai pedoni. Per la manifestazione non è stata chiesta autorizzazione. Stamattina il presidente Emmanuel Macron, appena rientrato dall’Argentina, ha sostato in raccoglimento davanti alla tomba del milite ignoto dopo gli incidenti di ieri, alcuni Gilet gialli gli hanno gridato«Macron, dimettiti» mentre altri cittadini hanno voluto esprimere il loro sostegno al governo.

La prefettura ha fornito un nuovo bilancio sulla giornata di ieri, con le violenze durante la manifestazione dei gilet gialli, parla di 133 feriti e di 378 persone fermate. Tra i feriti, 23 fanno parte delle forze dell’ordine. Un bilancio che la polizia ritiene “molto pesante”. E “moto pesante” è anche diventato per i francesi sostenere Macron, ormai apostrofato come “mero politico dei ricchi”.

S.H.D e C.P.