Mantova: dà fuoco alla casa per vendetta verso la moglie e uccide il figlio di 11 anni

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Tragedia giovedì 22 novembre a Sabbioneta, in provincia di Mantova, dove un uomo, Gianfranco Zani, 52 anni, artigiano, ha dato fuoco alla casa dove abitava la moglie che aveva chiesto la separazione, e causato la morte di uno dei loro tre figli, Marco, 11 anni, rimasto soffocato dalle esalazioni (ma l’autopsia non è stata ancora disposta). Quattro giorni fa, Zani aveva ricevuto il divieto di avvicinarsi all’abitazione per violenze in famiglia (di cui era stato vittima anche Marco. Due settimane fa c’era stata l’ennesima, violenta lite, così madre e figli erano stati trasferiti temporaneamente in una casa – famiglia nel comune di Pomponesco, sempre nel Mantovano). La donna, Silca, originaria della Slovacchia, al momento dei fatti non era in casa e l’uomo deve averne approfittato per entrare nell’edificio, non è chiaro se al corrente che Marco e l’altro figlio, di 4 anni, fossero all’interno, nella loro camerette a riposare. Il figlio maggiore 17enne, invece, si trovava all’oratorio.

Poco prima delle 17 la moglie, rincasando, ha visto il marito alla guida di un furgone che se ne stava andando dall’abitazione e lui l’ha speronata. Spaventata, la donna si è diretta velocemente verso la villetta dove viveva con i figli e ha visto uscire del fumo. E’ riuscita a mettere in salvo dalle fiamme solo il più piccolo al piano inferiore, mentre a quello sopra c’era Marco, che non ce l’ha fatta. All’arrivo dei medici del 118 e dei vigili del Fuoco di Mantova, il ragazzino era già in arresto cardiaco ed è spirato in ospedale.

Il padre è stato trovato dalla Polizia stradale poco più tardi in un bar di Casalmaggiore, in provincia di Cremona. Ora l’uomo è in carcere e ad un primo interrogatorio si è avvalso della facoltà di non rispondere. E’ accusato di omicidio aggravato dal fatto che la vittima era un discendente e incendio. Intanto ci si prepara ad un’altra Giornata Internazionale indetta dall’Onu sulla Violenza sulle Donne, che sarà domenica 25 novembre.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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