Libano: Hezbollah rovina i festeggiamenti per il 75° Anniversario dell’Indipendenza, bloccando la formazione di un nuovo governo

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Libano: spiaggia sommersa da immondizia a nord di Beirut (ANSA/AP Photo/Hussein Malla) 

Il Libano ha celebrato i 75 anni di indipendenza con una parata militare a Beirut, ma molti libanesi ansiosi sentono di avere poco da festeggiare: l’economia flagellata dalla corruzione è pericolosamente vicina al collasso e il bisticcio politico sulle azioni di un nuovo governo rischia di compromettere l’arrivo delle (tanto) attese donazioni internazionali per un valore di $ 11 miliardi.

Intanto, il gruppo terrorista sciita Hezbollah e i suoi alleati (Iran in primis) hanno ottenuto significativi guadagni ma fatto ben poco per strappare il Libano da un’impasse politica. La rabbia contro l’apparente indifferenza dei politici, il peggioramento dei servizi pubblici e l’angoscia per le finanze a spirale vertiginosa e le cupe previsioni si stanno facendo strada.

La scorsa settimana la Banca Mondiale ha dato al Libano un forte  avvertimento : se presto non si costituisce un governo stabile, “il Libano che conosciamo svanirà”.

La situazione domestica libanese è pessima. Venerdì scorso, forti piogge hanno fatto esplodere il sistema fognario di Beirut, trasformando la famosa strada costiera mediterranea della città in un fiume di acqua nera sudicia e maleodorante che ha inghiottito gli automobilisti lungo la strada. Lo stesso giorno, i militari avevano chiuso un’arteria principale per esercitazioni prima della parata del Giorno dell’Indipendenza, paralizzando il traffico per ore. I voli dall’aeroporto internazionale di Beirut sono stati soppressi. L’esercito in seguito si è scusato.

Nonostante una popolazione di oltre 4,5 milioni di persone tra le più istruite della regione, il Libano ha ancora infrastrutture primitive, un largo consumo di elettricità e acqua e una accentuate crisi dei rifiuti negli ultimi anni riversati nelle strade per settimane .
“Non c’è indipendenza (da festeggiare) perché la corruzione ci sta divorando”, ha detto Mohammed Al-Rayyes, proprietario di un negozio nel distretto di Hamra a Beirut. “I prossimi giorni saranno molto difficili”.

Il piccolo paese arabo ha affrontato molteplici crisi politiche e di sicurezza negli ultimi decenni e ha anche sofferto della guerra civile durata sette anni e subisce gli effetti la guerra nella vicina Siria, un conflitto che spesso si è riversato oltre il confine e ha portato oltre 1 milione di rifugiati in Libano, mettendo ancora più pressione sulla proprie infrastrutture disfunzionali.

S.H.D. e C.P.

 

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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