Arrestato a Milano per terrorismo: “Non esistono cristiani innocenti” Era un “soldato irregolare dell’Isis”.

in Cronaca/Economia

Emerge qualche dettaglio in più sul 22enne egiziano Issam Shalabi, addetto alle pulizie durante la notte in un McDonald’s di Milano (proprio uno dei simboli del consumismo e del capitalismo occidentali!) arrestato all’alba di ieri, mercoledì 21 novembre, con le accuse di associazione con finalità di terrorismo internazionale e istigazione e apologia del terrorismo. Il ragazzo, durante il giorno, quando non dormiva, si connetteva ad Internet e faceva propaganda allo Stato Islamico. Tra le cose che scriveva, c’era la frase: “Non c’è limite per lo spargimento di sangue quando si combattono i cristiani a casa loro; non esistono innocenti”.

Issam era arrivato in Italia nel 2011 per ricongiungersi con i genitori. Aveva un permesso di soggiorno ma era scaduto e lui non l’aveva rinnovato. Nel frattempo era diventato quello che, con una certa iperbole, si poteva definire un “soldato irregolare dell’Isis”, cioè attivo fuori dai territori del Califfato. La propaganda degli imam fanatici che ascoltava, gli aveva fatto il lavaggio del cervello e lui aveva iniziato a reclutare altri jihadisti attraverso una piattaforma telematica Telegram per una delle agenzie di propaganda semi ufficiale dell’Isis, la Nasher news agency. Naturalmente con contatti nascosti.

Il primo luglio scorso Shalabi spiegava ad un connazionale: “Ognuno di noi si muove per conto proprio, ognuno di noi ha capito il concetto di battaglia, il significato del bene e del male, ognuno percorre la via più conveniente”. L’altro egiziano è stato espulso, come un loro “interlocutore” nelle conversazioni per indottrinarsi. L’arresto di Issam, invece, è avvenuto ieri, su richiesta della Procura dell’Aquila guidata dal procuratore Michele Renzo e coordinata dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo del procuratore Cafiero de Raho. L’indagine è stata svolta dalle Digos di L’Aquila e Teramo, perché Shalabi aveva vissuto in Abruzzo in passato. Hanno collaborato la Polizia di prevenzione e la Postale, dirette rispettivamente da Lamberto Giannini e Nunzia Ciardi.

E’ emerso che il giovane era un “membro amministratore” di almeno un gruppo chiuso di Telegram, dove si comunica e diffonde materiale che scompare dopo la lettura. Gli inquirenti si sono basati su intercettazioni telefoniche e ambientali, ma anche sull’analisi di 110.000 screenshot, 1.700 fileaudio, 300 chat e 1.500 pagine di social network. Shalabi è stato trovato in possesso di documenti che “illustravano” le azioni dell’Isis nel mondo, di un bando di reclutamento di terroristi e del giuramento allo Stato islamico pronunciato dal commando responsabile di un attentato in Tagikistan il 29 luglio scorso. A Ferragosto era stato scoperto dire, in una macelleria di Abbiategrasso, di essere entrato in contatto con due membri dell’Isis e che, quando fosse “arrivato il momento”, avrebbe voluto andare “a fare la guerra insieme a loro”. In seguito ha chiesto  al Consolato egiziano di ottenere il rinnovo del passaporto ed è scattato l’arresto.

Alessandra Boga

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Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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