Tria: “Spero non si giochi a quello che gli anglosassoni chiamano il ‘chicken game'” Il Ministro dell'Economia alla riunione straordinaria dei ministri della zona euro oggi a Bruxelles

in Economia/Le Brevi

Alla riunione straordinaria dei ministri della zona euro oggi a Bruxelles, Giovanni Tria rivolge la sua ultima ‘supplica’ prima del giudizio della Commissione Europea sulla manovra italiana.

“Poiché dobbiamo difendere l’Europa, anche se uno la vuole cambiare, spero non si giochi a quello che gli anglosassoni chiamano il ‘chicken game’. Cioè correre verso il baratro per vedere chi si ferma prima, con il rischio di cadere tutti di sotto. L’Italia vuole evitarlo e penso che ci siano molti altri paesi che vogliono evitarlo”.

Ma non ricava margini: il rapporto sul debito, l’annuncio della procedura d’infrazione contro Roma è un treno in corsa che nessuno sembra poter fermare. E i mercati, in qualche modo, lo sentono: lo spread oggi ha chiuso a 322 punti base.Per Tria occorre uno sforzo “per riportare la discussione sulla reale portata del tema” infatti per il Ministro: “Qui si discute attorno a uno 0,4 in più o in meno di deficit, la discussione non dico sia surreale perché c’è un dovere della Commissione di far notare che ci si scosta da alcuni accordi presi, ma penso che il tono debba tener presente che si conferma un rallentamento dell’economia europea, non solo italiana”.

S.H.D e C.P.

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