Libia: la rivalità tra Roma e Parigi “Gli italiani fanno degli accordi un pizzico mafiosi con delle milizie”

in Italia/Le Brevi
Giuseppe Conte e Fayez al-Sarraj (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP)

Mentre a Palermo, dove è stata organizzata la Conferenza per la Libia (che si terrà oggi e domani presso Villa Igiea)  per dare un contributo concreto al percorso di stabilizzazione del Paese in pieno accordo con i principali attori politici libici, oggi sul quotidiano francese Le Monde è stato pubblicato un articolo titolato La rivalité entre Rome et Paris complique encore la situation en Libye.  Se pur da Parigi affermano: “Per noi, non c’è un contenzioso franco-italiano” la differenza, spiega il quotidiano, risiede nell’approccio: mentre la Francia è orientata sulla linea dell’antiterrorismo appoggiando il maresciallo Haftar, Roma ha investito sui gruppi armati in Tripolitania per mettere a sicuro i pozzi di petrolio e bloccare l’immigrazione. La parte di Libia guidata da Sarraj è quella storicamente più vicina all’Italia, dove si trovano anche le principali installazioni dell’ENI. “Gli italiani fanno degli accordi un pizzico mafiosi con delle milizie” ha affermato una fonte diplomatica francese rimasta anonima.

S.H.D. e C.P.

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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