Ue: “Italia fanalino di coda, deficit al 2,9%” Tagliate le stime del Pil

in Economia/Le Brevi
Ministro  Giovanni Tria (Foto Roberto Monaldo / LaPresse)


Per la nostra economia arrivano messaggi negativi dall’UE. La Commissione Ue rivede al rialzo le stime sul deficit italiano: nel 2018 dall’1,7% previsto in primavera sale a 1,9%, per poi schizzare al 2,9% nel 2019 «a causa delle misure programmate» come reddito di cittadinanza, riforma Fornero e investimenti pubblici che «aumenteranno significativamente la spesa».

Quest’anno, infatti, il divario di crescita rispetto alla media della zona euro sarà di un punto percentuale: 1,1% contro 2,1%. Nel 2019 sarà dello 0,7%: 1,2% contro 1,9%. Nel 2020 sarà dello 0,4%: 1,3% contro 1,7%. Il secondo Paese della zona euro a crescita più bassa è il Belgio (1,5%) quest’anno, l’anno prossimo (sempre 1,5%) e anche nel 2020 (1,4%). Nei tre anni la Germania crescerà dell’1,7%, dell’1,8% e dell’1,7%. Francia: 1,7%, 1,6% e 1,6%. Spagna 2,6%, 2,2%, 2%.


S.H.D. e C.P.


Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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