Francesco e la tempesta nella Chiesa

in Opinione

Di Francesco Biancheri

 

Alla Chiesa Cattolica Romana, guardano quasi due miliardi di abitanti del mondo, il venti per cento della popolazione mondiale. E’ rimasta l’unica organizazzione verticistica dei tempi moderni con il più alto numerto di seguaci.

Nessuna potenza politica può vantare un simile primato, insieme al primato di durata.

Per chi ha fede, la Chiesa è una istituzione di origine divina, per chi non crede una istituzione politica che regola ancora i destinti del mondo.

In effetti è una istituzione a due braccia: un braccio spirituale che assolve il mandato dell’insegnamento di Cristo, ed un braccio laico e secolare , una istituzione che ha sapientemente attraversato la storia, sapendo in quale terreno fertile coltivare la propria crescita.

Gli storici ci riferiscono che la nascita di Cristo  avvenne in un momento di pace universale ( per il mondo allora conosciuto ) con due civiltà, quella Greca e quella Romana che basavano la loro esistenza sulla filosoafia e sul diritto.

Il radicamanto della Chiesa sulle ceneri dell’Impero Romano e la capacità di gestire una crisi epocale hanno contraddistinto , sin dalle origini ,il lato secolare e politico della Chiesa.

Un vecchio Papa disarmato, riuscì a convincere Attila , l’agguerrito invasore dell’Occidente a desistere dal suo proposito ,e ciò che si dissero i due condottieri resterà un mistero della Storia.

Da allora si sono formati  e sono finiti  Regni, sitemi politici ed economici, che sembravano dovessero dominare la scena mondiale per milleni,  con la lunga sequela di guerre che ha funestato, e continua a funestare l’umanità, ma il corso della Chiesa non è mutato , anche se al suo interno lotte anche cruente, scandali, scismi, eresie ne hanno minato fortemente l’esistenza.

Per giungere a tempi recenti, durante il lungo regno di Giovanni Paolo II, in un momento di forte crisi politica mondiale, la Chiesa Cattolica è stata di fatto la più grande potenza politica mondiale , quella in grado di accellerare il processo di implosione dell’Unione Sovietica, evitando il pericolo dello  scatenarsi di  un gravissimo conflitto civile, cosi come in realtà molto più piccole, come la ex Jugoslavia invece è avvenuto .

Ora, questa istituzione è nuovamente al centro della scena geopolitca, come segno davvero inquietante del cambiamento epocale che il mondo sta vivendo , ma sul quale pochi osservatori si stanno soffermando per approfondire, poiché il nostro mondo mediatico gira ad una tale velocità che solo ciò che sta in superficie viene per un breve attimo colto e neppure nella sua totale essenza.

Dopo la rinuncia al Soglio Pontificio di Bendetto XVI, un Papa  che aveva iniziato lentamente una riforma della Curia Romana e con  l’avvento di Francesco, la Chiesa sembrava vivere una nuova primavera, fortemente concentrata sulla sua missione spirituale e distante dalla sua funzione “politica” nel senso alto del termine. Una apparente presa di distanza. Questo nuovo Pontefice , che qualcuno considera “supplente” del reale potere , ma su queste disquisizioni di diritto canonico non ci avventuriamo perché non sono correlate alle considerazioni di questo articolo, ha invece dato una forte impronta politica al suo Pontificato, sin dal primo momento del suo insediamento, alla maniera gesuitica, inevitabilmente.

La percezione del declino di una civiltà, quella Occidentale,il profilarsi di altri baricentri geopolitici lontani dalla politica anche degli Stati Uniti, chiusi in una scelta isolazionista, gli ha fatto intuire che era estremamente importante spingere la Chiesa ad Oriente, verso il mondo che verrà e da qui la scelta di aprire un dialogo con la Cina, al modo cinese, simile a quello della Chiesa di Roma, che ragiona per secoli e non per anni o mesi, al contempo  privilegiare i rapporti con  il continente Latino Americano, tutte aree di forte sviluppo demografico, le prime bisognose di un collante politico e le seconde fortemente  legate alla identità cristiana dai tempi del “descubrimiento”, pur con innesti , in taluni casi a credenze tribali ed animiste.

Con questa politica il Pontefice ha assicurato alla Chiesa del Terzo Millennio un’area di sviluppo certa, fatta di una forte domanda di fede ed ancorata ad una spiritualità ormai smarrita nell’Occidente della “società liquida” come l’ha mirabilmente definita Baumann. Per la Cina, tenuta insieme da un concetto di Comunismo che ormai non è credibile , una Cina fatta di molte etnie, credi religiosi  e credenze, il collante unicovo che le permetterà di tenersi unita, in una prospettiva non immediata ma di un futuro forse non tanto lontano. Quella Cina che sta acquisendo silenziosamente le principali risorse del pianeta, in termini di materie prime, con la sistematica neo colonizzazione  dell’intero continente Africano ed il controllo dei mercati finanziari, e che faranno di essa e del quadrante dell’ Estremo Oriente, il polo del mondo che verrà.

Questa scelta di campo  ha portato naturalmente ad un forte scontento ed a una campagna di screditamento verso la Chiesa Cattolica nella figura del Pontefice.  Screditamento che parte dall’ala conservatrice dell’Episcopato Americano,  che vede perdere il proprio ascendente nell’equilibrio di potere e nella stessa governance della Chiesa , dopo che per tutta la durata della Guerra Fredda si era adoperato, anche in nome e per conto del Governo Americano a sostenere la lotta alla minaccia comunista verso l’Occidente.

Tutti i più gravi attacchi verso il Pontefice partono non a caso dalla stessa direzione, come  l’attacco frontale al Pontefice  partito da quel Mons. Viganò, sino a ieri Nunzio Apostolico negli  Stati Uniti, cosi come tutte le azioni difensive, di contrattacco diciamo, vanno verso la direzione di  delegittimare il clero Americano. Non per niente  la maggior parte degli episodi  di pedofilia, spesso avvenuti anche oltre cinquanta anni fa, si sono consumati  negli Stati Uniti , legittimando cosi la rimozione di molti alti prelati, e quando ciò non basta intervengono i provvedimenti per mala gestione delle Diocesi, con gli stessi risultati,

Stiamo assistendo ad una lotta di potere per la prima volta non sotterranea come gli osservatori erano abituati all’interno delle Sacre Mura, ma ad uno scontro in campo aperto, dove la figura del Pontefice non gode di alcun riparo, consegnato ai media come qualsiasi politico o Capo di Stato.

Come potrebbe andare a finire ?

Due possibili scenari.

Questo Papa potrebbe dimettersi, lasciando il campo ad uno scontro tra le due oposte fazioni , quella conservatrice e quella progressista nel Conclave più lungo e contrastato della storia, da cui potrebbe però a sorpresa uscire una Papa ultraconservatore in politica ed in dottrina.

Il  Papa, nonostante tutto non si dimette, ed affronta una campagna di delegittimazione che farà perdere fiducia e consenso a masse di fedeli nella Chiesa, sino al punto da provocare uno scisma, di valore politico, mascherato da forti contrasti teologici, presi a preteso. E già in questo senso ce ne sono le avvisaglie dopo il documento dei “dubbia” firmato da alcuni Cardinali.

Potrebbe quindi sorgere una Chiesa di tipo “nazionalista” che ripudia tutte le aperture geopolitiche di questo Papa, ed una Chiesa legata alle scelte del Pontefice attuale.

Ora gli scismi nella Chiesa ci sono i sempre stati, ad incominciare da quello della Chiesa Ortodossa, anche esso con una base di scelte politiche radicali , sempre , non a caso tra Oriente ed Occidente.

Per passare dalla Riforma Luterana, spinta anche in questo caso dal disagio dei regnati del Nord Europa di sottostare , di fatto, al potere Papale. Le motivazioni teologiche erano solo un elemento nobilitante della protesta di Lutero, ma anche un grido di giustizia verso la corruzione della corte papale .

Rimarranno in pochi sulla barca del Pescatore ?  Forse, ma come la storia millenaria della Chiesa ci ha tramandato, è stato sempre così nei passaggi epocali dell’umanità. Sarà interessante seguire queste vicende, cercare di intravedere , immaginare con gli occhi dell’osservatore geopolitico, quali nuovi scenari questa umanità in evoluzione ci darà e che nella Chiesa , Argonauta della Storia , trova molti punti di riferimento.

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