Football Leaks: Platini e altri coprirono il PSG, il Qatar ha ‘dopato’ il club con 1.8 miliardi I documenti diffusi da Mediapart: l'Uefa sapeva tutto

in Le Brevi/Sport
Il presidente del PSG Nasser Al-Khelaïfi

“Non c’è un accordo segreto, tutto è stato fatto nella trasparenza”, ha detto all’AFP Jean-Claude Blanc, vice-direttore generale del Paris Saint-Germain (PSG), accusato di inflazione grazie a “Contratti fittizi” le sue entrate “sotto copertura della UEFA”, secondo le nuove rivelazioni di Football Leaks, pubblicate il 2 novembre dal sito Mediapart.

Alcuni giornalisti, di cui una parte Mediapart, ha detto che il Qatar, proprietario del PSG, avrebbe pagato a partire dal 2011, 1,8 miliardi di euro nel club finora “fraudolento”, tra cui 1,35 miliardi “tramite contratti di sponsorizzazione sopravvalutati e il saldo tramite anticipi azionari “. Un doping finanziario normalmente bandito dalla riforma del 2010 dell’allora presidente della UEFA, Michel Platini. In effetti, il fair play finanziario (FPF) impedisce a un club impegnato nella competizione europea di spendere più di quanto guadagna. Le sanzioni possono arrivare fino all’esclusione delle competizioni.

Dei nuovi documenti di Football Leaks, diffusi venerdì da Mediapart, sollevano gigantesche nubi sull’Uefa e sulla gestione del Fair Play Finanziario nei confronti di Paris Saint-Germain e Manchester City. Contratti di sponsorizzazione retroattivi, report di analisti ed esperti ignorati, organi di controllo aggirati: i documenti pubblicati inchiodano i rapporti dell’Uefa in particolare con il Psg. Protagonisti della vicenda, che ha consentito ai due club di affrontare il FFP con sanzioni minime, sono l’ex presidente dell’Uefa Platini ma, soprattutto, l’attuale presidente della Fifa e allora segretario generale dell’Uefa, Gianni Infantino. L’affare sarebbe enorme: il Qatar avrebbe iniettato 1,8 miliardi di euro nelle casse del Psg in maniera non consentita.

Documenti caldissimi, mail svelate: dal 2014 al 2016 è stato ricostruito – e pubblicato nell’inchiesta di Der Spiegel – tutto l’iter con cui il Psg ha trattato con l’Uefa in maniera privata per aggirare le norme previste dal Fair Play Finanziario. Protagonisti il numero uno del Psg, Nasser Al-Khelaïfi e il suo braccio destro, ex amministratore delegato della Juventus, Jean-Claude Blanc. Sono stati pubblicati documenti confidenziali, e-mail, trascrizioni di conversazioni nei quali risulta evidente l’intento dell’Uefa di agevolare il Psg (e il Manchester City) nell’affrontare le sanzioni del FFP. Che avrebbero dovuto essere pesantissime, fino all’esclusione dalle coppe. Dalle carte risulta che il Psg fosse fuori dai parametri per almeno 215 milioni e che Al-Khelaïfi e Blanc trattarono con Platini e Infantino in maniera segreta per evitare l’esclusione.

Secondo i documenti elaborati dal consorzio europeo di media Investigative Collaborations (EIC), tra cui Mediapart in Francia, ci sono state pressioni su Platini da parte del Psg per ridurre l’ammenda al club da 60 milioni a 20, proprio la stessa cifra comminata al Manchester City, club in mano agli emiri di Abu Dhabi, concorrenti dei qatarioti del Psg. E non solo: Infantino avrebbe accettato che il Psg inserisse delle sponsorizzazione retroattive riferite al contratto con il Qatar Tourism Authority per la stagione 2013-2014, proprio come fece il City. In particolare le entrate fittizie complessive sarebbero state di 4,5 miliardi di euro, 1,8 per il Psg e 2,7 per il City. Tutto con la copertura dell’Uefa.

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