Libia, cresce l’influenza dei Fratelli Musulmani

in Esteri/Le Brevi
Libya Muslim Brotherhood

Secondo il Dr. Mohammed Zubaydah, professore di diritto pubblico e internazionale ed esperto di affari politici libici la Fratellanza musulmana attualmente controlla le prime posizioni in tutti i ministeri, istituzioni, amministrazioni locali e gli enti libici finanziari: il prossimo obiettivo è raggiungere il capo dello Stato. Infatti, più del 70% degli attuali membri del Consiglio è nominato e non eletto e tutti sono fedeli ai Fratelli Musulmani, alla luce del boicottaggio di 94 membri del (Congresso Nazionale) del Consiglio a causa del dominio dei membri della Fratellanza Musulmana. Il politologo ha anche sottolineato che “il Consiglio del Parlamento libico è ormai soggetto alla dominazione e l’influenza dei Fratelli Musulmani, dopo l’adesione di 120 deputati su 200 membri della corrente Consiglio di Presidenza, che è controllata principalmente dalla Fratellanza, e l’approvazione di eventuali risoluzioni o emendamenti approvati a favore del gruppo terrorista, non nell’interesse dello Stato libico. Oltre al potere politico la Fratellanza musulmana –foraggiata da Qatar e Turchia, in primis- tenta di conquistare anche il sostegno popolare oltre a quello istituzionale attraverso schieramenti creati ad hoc e intanto i Fratelli Musulmani si preparano a tenere una conferenza di riconciliazione con i simboli del regime di Gheddafi tra il 3 e il 5 novembre p.v. Inoltre, la Fratellanza, attraverso società ed associazioni, controlla i fondi libici congelati nelle banche europee, pari a circa 90 miliardi di dollari, fondi che però non potranno godere fino a quando non ci sarà la stabilità della sicurezza politica del paese, dunque, anche per questa ragione, il potere politico è il primo traguardo a cui i fratelli musulmani stanno puntando, nonostante già ora i seguaci di al Banna controllano i fondi delle banche locali in Libia e la stessa Banca Centrale, oltre al controllo delle istituzioni petrolifere, attraverso la loro leadership di tutte le istituzioni e organismi governativi.
C.P.

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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