L’UE boccia la manovra giallo-verde. Nuova bozza in tre settimane Dombrovskis: "Da Italia danni per tutti"

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Valdis Dombrovskis: “Da Italia danni per tutti”

La Commissione Ue ha respinto il Documento programmatico di bilancio italiano e ne chiede uno nuovo, che dovrà essere inviato entro tre settimane al Parlamento europeo. Le parole a caldo di Salvini sono state: “L’Ue boccia la manovra? Per me non cambia nulla. Andiamo avanti”. E ancora: “Fanno semplicemente irritare di più gli italiani – dice il vice premier e ministro dell’Interno – e poi ci si chiede come mai la popolarità della Ue è al minimo in Italia e in Europa”. Dello stesso parere i 5 Stelle, “All’Ue non piace questa manovra perché è stata decisa a Roma e non a Bruxelles” dice Di Maio, intanto, dopo la bocciatura lo spread tra Btp e Bund ha segnato un rialzo e si è rivelato migliore rispetto ad altre nazioni europee. Il differenziale tra i titoli di Stato è salito a 312 punti base con un rendimento del 3,53%.

Il portavoce del ministero dell’Economia ha dichiarato che la bocciatura di Bruxelles della manovra di bilancio “per come è stata presentata era largamente prevista e non ci stupisce”. Da un comunicato rilasciato dalla UE leggiamo “indicano un chiaro rischio di retromarcia su riforme adottate in linea con le raccomandazioni Ue”. L’abolizione della Fornero “fa retromarcia sulle riforme precedenti che puntellano la sostenibilità del debito”, il condono “può scoraggiare la già scarsa conformità al fisco, implicitamente premiando comportamenti non conformi” e “la riduzione delle tasse sulle imprese che investono sono disinnescate dall’abolizione delle agevolazioni fiscali”. E ancora: “L’Italia non rispetterà il benchmark di riduzione del debito né nel 2018 né nel 2019” in base alla manovra presentata. E “la prevista riduzione del rapporto debito/Pil è soggetta a larghi rischi al ribasso, visto che si basa su proiezioni di crescita ottimistiche, privatizzazioni dello 0,3% del Pil all’anno dal 2019 al 2021 e l’attivazione delle clausole di salvaguardia nel 2020 e 2021, che sono state sterilizzate per il 2019”   Mentre il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis nella conferenza stampa al termine della riunione dei commissari ha dichiarato: “E’ con molto dispiacere che sono qui oggi, per la prima volta la Commissione è costretta a richiedere ad uno Stato di rivedere il suo Documento programmatico di bilancio. Ma non vediamo alternative. Sfortunatamente i chiarimenti ricevuti ieri non erano convincenti”. Secondo Dombrovskis, dalla manovra dell’Italia ci saranno danni per tutti. “L’Europa è costruita sulla cooperazione, l’eurozona è costruita su stretti legami di fiducia” con “regole che sono le stesse per tutti”, quindi “se la fiducia viene erosa, tutti gli stati membri vengono danneggiati, la nostra Unione viene danneggiata”. Per questo, ha avvertito, leggiamo dal sito dell’agenzia stampa ANSA, “se una politica fiscale più accomodante colpisce la fiducia, può avere in realtà l’effetto opposto alla crescita”. “Non si risolvono i problemi con le dichiarazioni di guerra a destra e a manca, anche perché l’ultima dichiarazione di guerra dell’Italia non ha portato molta fortuna ai cittadini”. Così il presidente del Pe Antonio Tajani sulla manovra. “Sarebbe più prudente lavorare per ottenere dei buoni risultati – aggiunge -. Credo sia giusto modificare questa manovra per avere più crescita, meno pressione fiscale, più aiuti alle imprese e più aiuti per realizzare infrastrutture, altrimenti la guerra invece che farla a Bruxelles la si farà ai cittadini italiani”.

C.P.

 

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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