Terrorismo: a Ravenna espulso Marocchino

in Italia/Le Brevi
“Lo devo fare, bisogna che lo faccia qualsiasi cosa succeda, mi devo decidere a farlo…”.

Ancora terrorismo. Ancora in Italia. Fortunatamente le Forze dell’Ordine sono intervenute in tempo per espellere dal territorio nazionale un marocchino di 42 anni, disoccupato e da qualche anno in città e secondo gli inquirenti manifestava i chiari sintomi di chi stia vivendo una fase particolarmente mistica della propria vita: una sorta di auto-radicalizzazione la sua (non frequentava le moschee) con tanto di Corano sempre nello zainetto e di preghiera scritta su un quadernino che custodiva sempre a portata di mano.  “Lo devo fare, bisogna che lo faccia qualsiasi cosa succeda, mi devo decidere a farlo…”. Lo avevano sentito più volte pronunciare questa frase in maniera concitata. Il 42enne è stato arrestato il 5 ottobre scorso ed è stato trovato con permesso di soggiorno scaduto e mai rinnovato e con precedenti di polizia per porto abusivo di coltelli, quindi è stato accompagnato al Cie, centro di identificazione ed espulsione, di Torino. Qui, dopo la convalida del provvedimento da parte del giudice di pace, lunedì scorso è arrivato l’epilogo con l’esecuzione dell’espulsione ordinata dal prefetto per pericolosità sociale e il conseguente rimpatrio.

C.P.

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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