Lodi, bambini italiani e stranieri tornano a mangiare insieme in mensa. Grazie a una colletta

in Cronaca

Risolta grazie a una colletta la vicenda dei 200 bambini extracomunitari che a Lodi erano stati esclusi dalla mensa scolastica in base a criteri fiscali stabiliti dall’amministrazione comunale di Sara Casanova (Lega Nord), per controllare i genitori che pagano il servizio e quali no. La colletta era stata decisa giorni fa dal Coordinamento Uguali Doveri, a favore di 259 famiglie che non rispondevano alla nuova delibera comunale secondo cui avrebbero dovuto presentare un documento che attestasse che nel Paese d’origine non possedevano né case né reddito. “Prima di poter riequilibrare la situazione ci vorrà del tempo – ha comunque spiegato Valentina Tronconi, tra i fondatori del coordinamento – Per adesso abbiamo informato le famiglie che ci avevano contattato. Ma ci sono ancora molti genitori che non sanno di questa possibilità, di questo aiuto e continuano a portare i figli a casa nella pausa pranzo”. Tronconi aveva definito l’esclusione dei bambini extracomunitari dalla mensa “un’apartheid scolastica, una scelta politica”. E in 48 ore la sua organizzazione è riuscita, tramite una campagna social, a raccogliere 60.000 euro per superarla.

Trecentosedici richieste al Comune per accesso ai servizi: 177 per la mensa, 75 per lo scuolabus, 43 per il pre e post scuola e 23 per gli asili nido. “Chi è in difficoltà dovrà rivolgersi al Coordinamento e dopo una veloce verifica della domanda, colmeremo la differenza – prosegue Tronconi – cioè, se prima queste famiglie pagavano 2 euro al giorno per la mensa del proprio figlio e adesso ne devono pagare 5, la differenza di 3 euro sarà versata da noi grazie ai fondi raccolti”.

La spinosa vicenda non ha potuto non suscitare polemiche politiche, interne alla maggioranza, in particolare con il ministro dell’Interno e vicepremier leghista Matteo Salvini che ha difeso la decisione dalla sindaca Casanova in nome del rispetto delle regole e il presidente della Camera pentastellato Roberto Fico che aveva chiesto scuse per quanto accaduto ai bambini extracomunitari. Salvini ha tuonato: “Fico faccia il presidente della Camera”, rispondendo a quest’ultimo che aveva affermato: “Io credo che nel momento in cui si fa una delibera che in modo conscio o in modo inconscio crei delle discriminazioni così importanti, si deve dire e chiedere solamente scusa e dopo le scuse, questi bambini potranno rientrare tranquillamente nella mensa scolastica … fino alla fine di dicembre”. Fico ha definito la colletta un gesto “fondamentale, importantissimo, perché ci rendiamo conto come ogni volta che si crea un’ingiustizia, una discriminazione, il nostro Paese è pronto a rispondere. La nostra Repubblica è forte, i nostri valori sono saldi a partire da quelli costituzionali” contro ogni discriminazione. “Se una delibera va a discriminare dei bambini, è una politica secondo me sbagliata”, ha concluso.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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