In Turchia aumenta il numero degli emigranti

in Esteri/Le Brevi
Principale motivo dell’emigrazione dalla Turchia le feroci politiche di Erdogan

La Turchia del dittatore Erdogan non è un paese per studenti, accademici, scrittori, giornalisti, uomini d’affari… L’emigrazione dalla Turchia, infatti, è aumentata del 42,5 per cento nel 2017 rispetto all’anno precedente, con 253,640 persone che lasciano il paese, oltre il 40 per cento dei quali di età compresa tra i 20 ei 34: dati riportati da l’Istituto turco di statistica (TurkStat).

Nella più grande città della Turchia, Istanbul, troviamo il maggior numero di emigranti con quasi il 30% del totale, seguita dalla capitale Ankara e dalla città meridionale di Antalya.

Il declino della democrazia turca principali e l’epurazione del governo contro l’opposizione (sono stati promulgati 28 decreti legge legittimati non dal parlamento ma dallo stato d’eccezione, in virtù del quale circa 150mila funzionari pubblici sono stati destituiti, praticamente senza alcuna possibilità d’appello, e 50mila sono stati arrestati. Sono stati arrestati undici deputati dell’opposizione, 63 sindaci (quasi tutti curdi), 172 giornalisti e dieci attivisti per i diritti umani, spesso senza processo) a seguito di un fallito tentativo di colpo di Stato nel 2016 sono i principali fattori che stanno dietro l’ aumento del numero di persone che lasciano la Turchia di Erdogan e della Fratellanza musulmana.

 

C.P.

 

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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