Terrorismo, espulso imam che aggredì Daniela Santanché nel 2009

in Cronaca

Espulso dall’Italia per incitamento al terrorismo di matrice islamica un imam residente a Milano accusato di aver aggredito, nel 2009, la deputata Daniela Santanché, leader del Movimento per l’Italia, la quale si era recata con alcune persone a verificare se per la festa della fine del Ramadan di quell’anno, che sarebbe stata celebrata in Fabbrica del Vapore, stessero entrando nell’edificio anche donne integralmente velate, oppure se stessero rispettando la legge che impone di girare a volto scoperto.

L’uomo si chiama Ahmed Elbadry Elbasiouny Aboualy, ha 35 anni ed è di nazionalità egiziana. Risiedeva regolarmente in Italia dal 2005 per motivi di lavoro. Gli inquirenti hanno scoperto che egli si è reso più volte protagonista di atteggiamenti e dichiarazioni integraliste, che mettevano in pericolo l’Italia. In particolare questi sono stati riscontrati esaminando i suoi apparecchi elettronici ed indagando su alcuni luoghi di culto islamico dove teneva i sermoni islamici. Inoltre è emerso che Aboualy aveva legami con terroristi come Mohamed Game, il libico che compì l’attentato alla caserma dell’Esercito Santa Barbara di Milano il 2 ottobre 2009 con un ordigno rudimentale. Solo il tempestivo intervento del caporale 20enne appena entrato in servizio nell’Esercito Guido Laveneziana (che rimase leggermente ferito nell’attacco), evitò una strage (Game, invece, subì l’amputazione della mano destra e danni irreversibili agli occhi. Ora sta scontando 14 anni di carcere).

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha quindi firmato nei confronti di Aboualy un provvedimento di espulsione. Lo ha annunciato lui stesso postando su Twitter la foto del momento della firma, accompagnata dalla frase “A casa!”.

Soddisfatta Daniela Santanché, che ha commentato: “Mi ricordo molto bene di questo signore che mi ruppe due costole in nome della ‘religione di pace’. A mai più!”.

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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