Caterina Simonsen, è diventata mamma la ragazza gravemente malata che difese la sperimentazione animale

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Quattro anni fa aveva fatto molto discutere la vicenda di Caterina Simonsen, 26enne padovana affetta da quattro malattie genetiche molto rare che mettono a rischio la sua vita, la quale aveva difeso la sperimentazione sugli animali a scopo terapeutico, perché serviva anche a lei per curarsi. Caterina è costretta a stare attaccata al respiratore per venti ore e a prendere 30 medicinali diversi.

Per aiutare la ricerca scientifica e spiegare la sua situazione, aveva anche scritto un libro “Respiro dopo respiro. La mia storia” (Piemme, 2014). Per la copertina aveva scelto una tenera immagine di sé sdraiata a letto, testa a testa e ad occhi chiusi, con uno dei suoi tre affezionati cani, per dimostrare di amare gli animali (tra l’altro studia Veterinaria all’Università di Bologna).

Il suo dramma non è bastato a fermare gli haters animalisti sui social, i quali l’hanno insultata e persino minacciata di morte, spingendola a chiudere la sua pagina Facebook.

Ora, però, per Caterina, oggi 30enne, è arrivata una grande gioia: sei mesi fa ha dato alla luce il piccolo Tommaso, che alla nascita pesava 1,4 kg ed è un bambino sano. Accanto alla giovane c’è costantemente il compagno Domenico, papà di Tommaso.

Visto lo stato di salute di Caterina, non era scontato che lei riuscisse a portare a termine felicemente una gravidanza. Era già stata costretta ad interromperne due e Tommaso è nato alla 32° settimana. Racconta oggi la giovane: “Io e Domenico abbiamo fatto moltissimi test prima di concepire. Per fortuna, Domenico non è portatore sano e questo ci dava un certo margine di speranza”. Infatti è nato quello che la mamma chiama “polpettino” in un post su Instagram.

La gravidanza di Caterina è stata seguita scrupolosamente dai medici dell’Ospedale di Padova e in particolare dal Dottor Andrea Vianello, direttore di Fisiopatologia Respiratoria.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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