Tunisia, scontro tra militari americani e terroristi di Al Qaeda Medaglia al valore per alcuni dopo un'operazione nel febbraio 2017.

in Esteri

La Tunisia sembra sostanzialmente pacificata dopo la Rivoluzione dei Gelsomini, ma ci sono ancora zone occupate dai terroristi islamici. Pensiamo ad un’area montuosa a nord di Kasserine: sul monte Semmama, accanto al complesso Chambi, è asserragliato un gruppo di jihadisti di Al Qaeda, che vi trovano rifugio dopo aver compiuto le loro scorribande in pianura (a volte si spostano anche in Algeria, per sfuggire alla cattura). La stampa americana ha fatto sapere che proprio lì sono stanziate truppe speciali USA e in particolare squadre di Raiders (corpi speciali dell’arma dei Marines) che hanno proprio il compito di combattere i qaedisti. In questi giorni avrebbero compiuto un’operazione simile e anche lo scorso anno.

Si tratta di un’indiscrezione tenuta segreta per motivi di sicurezza, trapelata dopo la notizia che un gruppo di Raiders è stato premiato con la medaglia al valore per il buon esito di un’operazione antiterrorismo a cui hanno partecipato nel febbraio del 2017 in una Nazione del Nord Africa, rimasta imprecisata sempre per ragioni di sicurezza nonché di “sensibilità diplomatica”. Giornalisti esperti hanno identificato in quella Nazione la Tunisia e quella sua particolare zona che abbiamo precedentemente nominato.

I Raiders americani avrebbero lavorato congiuntamente con le truppe militari tunisine ed alcuni elicotteri per combattere contro il gruppo terroristico “Battaglione Uqba ibn Nafi”, branca tunisina di Al Qaeda nel Maghreb Islamico. Sia tra i soldati americani che tra quelli tunisini c’è stato un ferito, mentre sono stati uccisi un terrorista tunisino e uno algerino (che dieci anni fa sarebbe stato ferito in Iraq).

Gli americani si trovano in Tunisia da oltre quattro anni e mezzo, ma la loro presenza si è intensificata dopo l’attentato al Museo del Bardo a Tunisi avvenuto il 23 marzo del 2015. Quasi milioni di dollari sono stati spesi per gli aiuti militari. Tuttavia alcune truppe potrebbero presto ritirarsi.

Ultime da Esteri

Vai a Inizio pagina