Libia

TRA LE FIAMME DELLA LIBIA L’OMBRA DEI FRATELLI MUSULMANI

in Editoriale
Libia

di Souad Sbai

La Libia, ovvero un Paese, tre macroregioni, due governi di natura istituzionale, uno tribale. Centoquaranta tribù presenti, oltre duecentotrenta milizie sul terreno distribuite tra le grandi città che vanno dall’interno fin sulla costa dalla quale l’Italia è a poco più di qualche ora di mare. Un terreno che rappresenta un vero e proprio forziere di ricchezza sotto forma di petrolio che tutte queste variegate comunità vorrebbero poter determinare, piantandoci sopra la propria bandiera. Senza considerare la presenza delle organizzazioni terroristiche che in questa situazione di estrema confusione trovano una condizione estremamente favorevole.

Si è parlato di Stato fallito, fallito nel tentativo di riforma, nella mancata individuazione di una leadership in grado di riorganizzare le forze politiche, nell’obiettivo di arginare il crescente stato di tensione sociale e di violenza che si accompagna ai grandi business delle migrazioni africane verso una Europa che gioca sempre il ruolo di eterna incognita. Un’Europa incapace di ogni decisione comunitaria, incapace di assumere una responsabilità nella gestione di tanti conflitti interni al Paese che si riverberano sulle politiche dei Paesi del Mediterraneo, e incapace di parlare una sola lingua che valga per i suoi Paesi membri.

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Fratellanza o Haftar? Europa scegli con quale Libia stare

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