Dialogo con l’islamismo, la strada che porta all’autodistruzione

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Per chiunque conosca il minimo sindacale di un testo di diritto musulmano e abbia avuto un minimo approccio con la cultura islamica non assorbita unicamente da siti web, la notizia di una presenza sempre piu importante di musulmani al meeting ciellino di Rimini non può non suonare come un campanello d’allarme. Negli ultimi anni, come spiegano anche gli organizzatori, si assiste a una crescente presenza di musulmani al Meeting, che nell’edizione appena conclusa è culminata con l’intervento del segretario della Lega Musulmana, il saudita Mohammad Ben Abd Ul-karim al-Issa, presenza resa possibile dal presidente dell’UCOII e imam di Firenze Izzeddin Elzir.

Anche a costo di passare per antipatico, il compito di chi si occupa di queste tematiche, è quello di individuare gli elementi di novità nel corso della quotidianità e darvi un senso.


Il concetto di base, che si cerca a piu riprese di far comprendere ai più, tra notevoli difficoltà di comprensione, ricade proprio sulla stessa essenza dell’islam, ovvero la sottomissione non solo ad una norma di etica e di morale, quanto la sottomissione ad un sistema di regole e di norme che, comprendendo anche la religione, domina ogni aspetto della vita del fedele, regolandone comportamenti, etica, morale, scelte, ed allo stesso tempo identificandone anche le norme di portata penale.

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