Al Banna e Al Masri

Fratelli Musulmani al potere, una trama già scritta

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Al Banna e Al Masri
Al Banna e Al Masri

di  Souad Sbai

I piani per conquistare l’egemonia prima culturale e poi politica: i Fratelli Musulmani li hanno scritti decenni fa. Appaiono già molto chiari in un rapporto redatto dalla Cia, riguardo la valutazione del rischio islamista in Egitto, datato 1986. I piani non si limitano alla presa del potere in Egitto. Mirano al Medio Oriente. E poi all’Occidente.

Era già tutto scritto. In un dossier datato 1986 e di recente divulgazione, la CIA aveva previsto il rovesciamento del regime di Hosni Mubarak in Egitto da parte dei Fratelli Musulmani (Ikhwan Muslimin). Una minaccia non immediata, dice il rapporto, ma con grandi probabilità di concretizzarsi nel lungo periodo, come in effetti è accaduto venticinque anni dopo, con la cosiddetta Primavera Araba. Le modalità operative del progetto di conquista dell’Egitto erano già note ai servizi d’informazione statunitensi: conseguire ingenti risorse economiche, attraverso attività finanziarie e nel settore dell’edilizia, del commercio e dei servizi, e impiegarle per dare la spinta necessaria alla penetrazione nei gangli vitali della società, ove reclutare accademici, studenti, giornalisti, professionisti e uomini d’affari, espandendo al contempo la rete di affiliati anche nei ceti meno abbienti grazie alle reti di assistenza sociale. Obiettivo: l’istituzione di uno Stato islamista ultraconservatore e fondamentalista.

La scelta tattica di un “approccio graduale”, spiega sempre la CIA, intendeva mettere i Fratelli Musulmani al riparo dalla repressione governativa che a fasi alterne aveva già colpito il movimento in passato. L’esecuzione della condanna a morte dell’ideologo Said Qutb nel 1966 era stata l’apice di questa repressione, ma l’eliminazione dei vertici e il carcere per i quadri intermedi non sono bastati a neutralizzare gli “Ikhwan” e a renderli innocui. Anwar Sadat ne sa qualcosa ed è interessante la contemporaneità tra l’assassinio del Presidente egiziano nel 1981 e la redazione del “Progetto” di conquista dell’Occidente nel 1982: tale documento, ritrovato successivamente nel 2001, dimostra come i Fratelli Musulmani stavano pianificando la presa del potere anche in Europa e Stati Uniti, non soltanto in Egitto e nel resto del Medio Oriente.

 

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