E se il gigante Tesla si ritirasse dalla borsa?

in Economia Estera
Elon Musk, capo e fondatore di Tesla

Le ragioni sarebbero le troppe pressioni del mercato

 

Elon Musk, capo e fondatore di Tesla, l’azienda specializzata nella produzione di veicoli elettrici, pannelli fotovoltaici e sistemi di stoccaggio energetico, ha detto che la società potrebbe ritirarsi dalla borsa: il suo annuncio è arrivato su Twitter.

Sul social Musk ha cinguettato: “Sto pensando di togliere Tesla dalla borsa a 420 dollari per azione. I fondi necessari ci sono”

 

Questo potrebbe essere l’addio a Wall Street del magnate sud africano e della sua società, che nel frattempo ha accolto con entusiasmo l’ipotesi. Il titolo Tesla ha infatti guadagnato l’11% in poche ore, toccando i 379,57 dollari per azione. Musk ha voluto esprimere pubblicamente quelle che sono le motivazioni che giustificherebbero un simile cambio di rotta, evidentemente condivise dai potenziali investitori.

Ma nell’ultimo trimestre Tesla ha subito perdite pari a 717 milioni di dollari, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, anche se inferiori a quelle del primo trimestre 2018 (900 milioni di dollari). Gli utili rappresentano praticamente da sempre una chimera per la creatura di Musk, che a fine giugno è rimasta con riserve di liquidità pari a 2,2 miliardi di dollari.

Occorrerà aspettare ancora qualche giorno per far luce –è il caso di dirlo- sul caso del colosso energetico nato nel 2003.

C.P.

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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