Tragedia meningite, muore a otto mesi

in Salute

Per 48 ore ha lottato contro quel batterio che ha chissà come invaso il suo corpicino. Ma ieri pomeriggio il piccolo ha dovuto cedere alla meningitea soli 8 mesi è morto nel reparto di rianimazione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.
Era arrivato lì sabato scorso, trasportato di corsa dal Mugellodove abitava con i suoi genitori. Febbre alta, rigidità fisica, difficoltà di respirare, perdita dei sensi: subito i medici dell’ospedale fiorentino hanno capito che la situazione era grave. La diagnosi ha confermato i timori di meningite. La causa della malattia – hanno verificato dallo specializzato laboratorio di analisi del Meyer – è lo pneumococco, un batterio ben diverso rispetto al meningococco che tanta paura ha fatto in Toscana, uccidendo persone di tutte le età negli ultimi anni e facendo scattare la campagna di vaccinazione regionale di massa.

Lo pneumococco è un batterio molto diffuso: come spiega il centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità, lo «Streptococcus pneumoniae» è l’agente più comune di malattia batterica invasiva. Oltre alla meningite, può causare quadri clinici di sepsi polmonite o infezioni delle prime vie respiratorie, come l’otite. Come il meningococco, si trasmette per via respiratoria. Le meningiti e le sepsi da pneumococco si presentano in forma sporadica. La mortalità negli adulti è di circa il 10%. La meningite pneumococcica non è contagiosa: se per la meningococcica, gli uffici dell’igiene pubblica della Asl di riferimento devono far scattare immediatamante la profilassi antibiotica su tutte le persone che hanno avuto contatti prolungati e in ambienti chiusi col paziente negli ultimi 15 giorni, per lo pneumococco non ci sono precauzioni da prendere, neanche per i familiari più stretti.

IL PICCOLO, dicono i medici del Meyer, era in regola con il calendario vaccinale della sua età anagrafica. Secondo le regole della Toscana, le dosi di vaccino contro lo pneumococco, si fanno a 3 e sei mesi con un richiamo poi a 15 mesi. Ma l’immunizzazione non copre tutti i ceppi di pneumococco.lanazione.
Ora toccherà agli esperti del Meyer capire cosa è successo al piccolino, perchè questa terribile infezione è stata letale, in un quadro clinico che finora pare non avesse mai presentato problemi: il bambino non sembra soffrisse di patologie particolari. Solo con l’autopsia su quel piccolo corpo i medici potranno cercare di capire come il batterio abbia potuto uccidere una creatura così piccola.