Terrorismo: Al Baghdadi localizzato al confine tra Siria e Iraq

in Esteri/Le Brevi

Si intensificano le informazioni circa la presenza del sedicente “califfo” Abu Bark al Baghdadi, leader dello Stato islamico (Is), nei territori desertici al confine tra la Siria e l’Iraq. Secondo quanto dichiarato all’emittente statunitense “Fox News” da Abu Ali al Basri, capo dell’ufficio per l’intelligence e l’antiterrorismo presso il ministero dell’Interno iracheno, il cerchio attorno al leader dell’Is si sta stringendo: “Secondo le nostre ultime informazioni, (Al Baghdadi) è stato localizzato nel villaggio di Hijin, in Siria, a 18 chilometri dal confine siriano-iracheno, nel governatorato di Deir ez-Zor”. Basri ha spiegato che le nuove rivelazioni su Al Baghdadi, ottenute dall’intelligence irachena, sono state messe a disposizione per preparare un “raid aereo comune” coinvolgendo anche Russia, Siria e Iran. Negli ultimi giorni, effettivamente, ci sono stati diversi raid aerei presso le località siriane lungo l’Eufrate vicino al confine iracheno, dove si ritiene si nasconda Al Baghdadi.

L’ultima registrazione audio di al Baghdadi è stato diffusa dallo Stato islamico nel settembre del 2017. Nel messaggio Al Baghdadi fa riferimento alle minacce nordcoreane contro il Giappone e gli Stati Uniti quindi dovrebbe essere stata registrata in quei giorni. Il messaggio contiene una serie di riferimenti alle scritture religiose e giunge nel pieno di una serie di speculazioni sulla sua morte. Il precedente messaggio di Al Baghdadi era stato diffuso nel novembre 2016, due settimane dopo l’inizio della battaglia lanciata dalle forze irachene per la conquista di Mosul. In quel messaggio Al Baghdadi aveva esortato i suoi seguaci a combattere gli infedeli e far scorrere “fiumi di sangue”. I servizi di intelligence ritengono che Al Baghdadi abbia trascorso diversi mesi tra Raqqa, in Siria, e Mosul, in Iraq. Entrambe le città sono state liberato nel 2017. La sua unica apparizione pubblica risale al discorso alla Grande moschea di Al Nouri, a Mosul, il 19 giugno 2014, quando il “califfo” si proclamò “difensore di tutti i musulmani”. (Res)

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.