TripAdvisor, il racket dei falsi commenti: chiede soldi per cancellare una recensione, arrestata

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Voleva riavere ad ogni costo parte del denaro usato per affittare la dépendance di una villa da sogno, sulla collina di Moncalieri. Era rimasta senza soldi e desiderava ritornare a casa sua, in Canada: per arrivare allo scopo non ha esitato a inventarsi un profilo falso su Facebook e a scrivere una recensione negativa sul noto sito TripAdvisor. Poi è andato in scena il ricatto al proprietario: «La tolgo soltanto se mi ridai i soldi». Un’idea che non solo non le ha fatto riavere indietro nemmeno un centesimo, ma le è valsa l’arresto con l’accusa di estorsione da parte dei carabinieri. Tutto è iniziato e finito attraverso l’uso dei social network e di piattaforme web dedicate al turismo, talvolta usati per ingannare o buttare semplicemente fango. Casi su cui da tempo le forze dell’ordine sono attive per difendere chi, invece, usa internet in maniera consapevole. La creazione ad hoc di profili Facebook farlocchi è un esempio tra i più classici: attraverso condivisioni o commenti mirati hanno il potere, talvolta, di mettere in difficoltà un determinato locale o una semplice persona. Per non parlare delle case vacanze in affitto per festeggiare capodanno o le ferie: trovate sul web come veri affari, a volte sono inesistenti. Gli stessi siti internet hanno intensificato la battaglia contro i malintenzionati, ma non è sempre facile scovarli.

La protagonista della vicenda, una donna sulla quarantina, sapeva usare il web in tutte le sue sfaccettature. Era arrivata in Italia con marito e figli per motivi di lavoro nel giugno scorso e aveva trovato alloggio in una porzione di villetta a duemila euro al mese di affitto. Dovevano restare un anno e senza battere ciglio avevano già saldato l’intera annualità al proprietario. Un mesetto fa, la decisione di ritornare a casa, anzitempo. Ma le finanze scarseggiavano e così la donna ha chiesto al padrone di casa la possibilità di riavere indietro la differenza, almeno per acquistare i biglietti dell’aereo. Ma il contratto parlava chiaro: nessun rimborso, partendo prima avrebbe perso i soldi. Del resto è comprensibile: il proprietario aveva avuto altre richieste di affitto, ma essendo già tutto occupato non ha potuto fare altro che rifiutarle.

 

E così la donna ha rimesso mano alla rete per pianificare il ricatto. Prima ha creato un profilo falso con un nome accattivante e poi è andata sullo stesso sito dove aveva trovato la dépendance, TripAdvisor, scrivendo che il posto era sporco, brutto e invivibile. Avrebbe cancellato tutto solo in cambio di 10 mila euro.  Lastampa

A quel punto l’uomo ha denunciato tutto ai carabinieri, che hanno teso una trappola alla 40 enne canadese consigliando al padrone di casa di fingere di accettare l’offerta. Organizzato l’incontro, appena la donna ha preso in mano una busta con dentro circa 2 mila euro, i militari l’hanno arrestata in flagrante.