La fumettista islamica che mette gli integralisti dei Fratelli Musulmani dalla parte dei “buoni” e piace al Partito Democratico

in Le Brevi

Non solo il “caso Sumaya” mette in imbarazzo il PD di Santarcangelo. Takoua Ben Mohamed, promossa nel progetto “Oltre il velo” dall’amministrazione comunale, nei suoi fumetti disegna il gesto delle quattro dita, simbolo dei Fratelli Musulmani. Suo padre è un aderente al partito islamista Ennhada. Mentre la sorella di Takoua è parlamentare del medesimo movimento, affiliato ai Fratelli Musulmani.

Non solo il libro “Porto il velo, adoro i Queen” di Sumaya Abdel Qader, letto ai bambini delle scuole elementari, è stato al centro dell’iniziativa “Oltre il velo”, organizzata dall’amministrazione comunale di Alice Parma. Anche il fumetto “Sotto il velo” di Takoua Ben Mohamed ha avuto il suo momento di gloria. Infatti, è stato ospitato nella biblioteca di Santarcangelo un dialogo su questi fumetti, con la partecipazione della “madrina” dell’iniziativa e di tutte le sue contraddizioni: l’assessore Pamela Fussi. Oltre a lei hanno presenziato Fatima Ifqirne (da cui è nata l’idea di questo progetto) e Marwa Mahmoud, responsabile dei progetti di educazione interculturale. “Sotto il velo”, ovviamente, trattava i problemi e i pregiudizi a cui, a loro dire, andrebbe incontro una ragazza che porta il velo islamico in Italia. Ma chi è esattamente l’autrice?

Takoua Ben Mohamed, classe 1991, ha fondato il “fumetto intercultura” all’età di 14 anni. È graphic journalist e sceneggiatrice, disegna e scrive fumetti su tematiche politiche che spaziano dal razzismo, all’islamofobia, passando per l’immigrazione. Collabora con la redazione Rete Near antidiscriminazione dell’UNAR. Suo padre è Mohamed Ben Mohamed, aderente al partito tunisino islamista “Ennhada”, ramo tunisino dei Fratelli Musulmanie fu costretto alla fuga dalla Tunisia, in quanto oppositore del regime di Ben Alì. La sorella di Takoua è Imen Ben Mohamed, parlamentare tunisina eletta proprio per il movimento islamista “Ennhada”.

Se la sorella e il padre sono schierati con il movimento tunisino in area “Muslim Brotherood”, anche la stessa Takoua non ha mai tentennato per prendere posizione. Nei suoi fumetti appaiono evidenti le sue “simpatie” islamo-politiche. Nei suoi fumetti rappresenta una ragazza musulmana col velo Hijab. Non a caso, la ritrae proprio mentre esibisce il simbolo delle quattro dita (R4BIA) dei Fratelli Musulmani. L’attuale presidente dell’Egitto, Al Sisi, che ha represso e messo al bando i Fratelli Musulmani come movimento terrorista, viene rappresentato come un feroce e terribile dittatore, mentre gli integralisti dei Fratelli Musulmani come amanti della “Libertà e democrazia”.

In un altro fumetto, Takoua Ben Mohamed rappresenta ancora una volta (in basso), il simbolo delle quattro dita dei Fratelli Musulmani. Mentre, sulla destra, viene raffigurato Morsi, il leader della Fratellanza Musulmana egiziana (ora in galera) che si chiede “Dov’è la democrazia?”. Si tratta di una chiara presa di posizione. Gli integralisti dei Fratelli Musulmani vengono fatti passare per “buoni”. L’attuale governo egiziano, con il quale sta migliorando la situazione sulla libertà religiosa per le minoranze nel paese, come il male assoluto.

Anche sul proprio account Instagram, Takoua Ben Mohamed usa hastag particolari. Tra questi proprio #RABIA. Ricordo che sul sito ufficiale R4BIA.it veniva spiegato il significato del simbolo con le quattro dita. Fino a qualche tempo fa si poteva leggere: “R4BIA is justice for everyone against rotten Western values, R4BIA is the grandchildren of Hasan Al Banna, R4BIA is a pure martyrdom, RABIA is the arena of martyrdom, R4BIA is the mother of martyrs, R4BIA is a smiling martyrdom”. Tradotto: R4BIA è giustizia per tutti contro i marci valori occidentali, R4BIA sono i nipoti di Hasan Al Banna (fondatore dei Fratelli Musulmani, R4BIA è puro martirio, è l’arena del martirio, è la madre dei martiri, è un martirio sorridente. Parole che fanno rabbrividire.

Neanche a dirlo, Takoua Ben Mohamed è una “ragazza sponsor” dello Ius Soli. Anzi, ha addirittura definito il ddl sullo Ius Soli e Ius Culturae presentato dal Partito Democratico “troppo temperato”. Nel 2016 è stata premiata da Laura Boldrini in persona e la foto ricordo di quella giornata si trova in bella vista sul suo profilo Twitter.

Takoua, sempre su Instagram, ha pubblicato una foto dove si trovava in compagnia di Tariq Ramadan, il nipote del fondatore dei Fratelli Musulmani e presidente dell’European Muslim Network.rimini2.0 In un’altra foto sventola la bandiera del partito islamista tunisino “Ennhada”, storicamente legato ai Fratelli Musulmani.

Insomma, possiamo appurare che l’iniziativa “Oltre il velo” ha avuto un preciso denominatore comune.