Nella Francia di Macron per il profugo c’è il baston

in Le Brevi

E meno male che Macron era il buonista dell’accoglienza, il punto di riferimento europeo della sinistra nostrana radical-chic. Perché è di oggi la notizia che “la violenza della polizia francese nei confronti dei rifugiati a Calais si è intensificata a livelli eccessivi e pericolosi per la vita” e la situazione complessiva dei minori non accompagnati si è deteriorata notevolmente, un anno dopo lo smantellamento della cosiddetta ‘Giungla’. Lo denuncia un nuovo rapporto dell’organizzazione non-profit Refugee Rights Data Project (Rrdp), che sarà pubblicato domani e di cui il Guardianfornisce alcune anticipazioni.

Il rapporto afferma che le tattiche della polizia contro i circa 700 rifugiati nel porto di Calais includono anchel’accompagnare ragazzine in zone remote per poi abbandonarle. I ricercatori hanno utilizzato gli interpreti per intervistare 233 profughi, tra cui 94 bambini alcuni anche sotto i 12 anni, e hanno riscontrato ripetute testimonianze sulla brutalità “sproporzionata e indiscriminata” della polizia, che comprende pestaggi abbastanza gravi da rompere gli arti. Il rapporto accusa le autorità francesi e britanniche di aver abbandonato i profughi e la mancanza di protezione ha permesso attacchi gratuiti e ricorrenti della polizia. Diversi centinaia di bimbi rifugiati si trovano nella zona di Calais e molti di loro potrebbero essere ammessi ad entrare nel Regno Unito.

Dei minori non accompagnati interrogati dai ricercatori della Rrdp, molti dei quali dormono nelle foreste o campi intorno a Calais, il 40% ha dichiarato di avere famiglia nel Regno Unito. Lo smantellamento del campo profughi di Calais un anno fa mirava a fermare l’accumulo di rifugiati, che speravano di iniziare una nuova vita nel Regno Unito, disperdendo i rifugiati in tutta la Francia. Tuttavia il porto attira ancora molti, nonostante “l’ambiente ostile e violento” che, secondo il rapporto, si manifesta con il mancato accesso ad acqua, viveri e altri bisogni per i profughi. ilpopulista.I ricercatori hanno anche documentato diverse testimonianze diuso di spray al peperoncino contro i profughi mentre dormono, sequestrando coperte e anche le scarpe.

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