Polizia sul luogo dove un clochard è stato aggredito e dato alle fiamme nel giardino pubblico intitolato a Madre Teresa di Calcutta ieri sera a Torino, 29 ottobre 2017. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Clochard aggredito e dato alle fiamme a Torino, un fermo

in Le Brevi


Un clochard è stato aggredito e dato alle fiamme ieri sera a Torino in un giardino pubblico. L’uomo, un romeno di 60 anni, è stato portato all’ospedale San Giovanni Bosco dagli operatori del servizio 118. La polizia sta svolgendo indagini. Il fatto si è verificato ai giardini intitolati a Madre Teresa di Calcutta, nel quartiere Aurora, una delle zone del capoluogo piemontese a più forte presenza di immigrati stranieri..

L’uomo è in rianimazione, presenta ustioni di secondo e terzo grado al volto. La prognosi non è stata sciolta. Data la presenza di un edema alla gola, è stato sedato e intubato. Il centro ‘grandi ustionati’ dell’ospedale Cto non ha dato indicazione al trasferimento.


Sono stati degli sconosciuti”, ha detto ai soccorritori il clochard. Secondo una prima ricostruzione, qualcuno gli avrebbe gettato addosso del liquido a cui avrebbe poi dato fuoco.

Un uomo è stato bloccato dalla polizia e portato in questuranell’ambito delle indagini sul caso del clochard aggredito e bruciato ieri sera in un giardino pubblico a Torino. Per ora non si hanno ulteriori dettagli. Un uomo è stato bloccato dalla polizia e portato in questura nell’ambito delle indagini sul caso del clochard aggredito e bruciato ieri sera in un giardino pubblico a Torino. Per ora non si hanno ulteriori dettagli.

Pres. della circoscrizione, fatto annunciato – “Purtroppo era un fatto annunciato. Temevano che sarebbe finita in questo modo”. Così Luca Deri, il presidente della Circoscrizione 7 di Torino, sul caso del clochard che ieri sera, secondo una prima ricostruzione, è stato aggredito e dato alle fiamme in un giardino pubblico del quartiere Aurora. “Ieri – ha detto – eravamo qui con un gruppo di volontari a ripulire il giardino da cocci di vetri, lattine e immondizia. Sul nostro territorio ci sono problemi analoghi ad altre zone. Sono tanti i clochard che trovano rifugio nel quartiere, ma tanti di loro non accettano di essere ospitati nei dormitori”.

Un amico, è una persona tranquilla  – “Lui viene qui spesso. Si mette a dormire sulla panchina e c’era anche ieri. Abbiamo bevuto del vino tra le 16 e le 17, poi sono andato via”. E’ il racconto di Mihai Sogea, un senzatetto amico dell’uomo che ieri sera è stato aggredito e dato alle fiamme a Torino. “Lui – spiega – è un tipo tranquillo. Le persone gli danno da mangiare, gli portano del pane e dell’acqua. Ansa. Mai avuto problemi. Nessuno ci ha mai infastiditi”.

 


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