Papa, no al razzismo e alla xenofobia verso i migranti

in Esteri

“I flussi di migranti in tutti i continenti e in quasi tutti i Paesi” non devono essere visti “come emergenza, o come un fatto circostanziato e sporadico”, ma come “sfida alle nostre societa'”. Lo afferma il Papa, condannando gli “atteggiamenti xenofobi e razzisti”,e chiedendo “diritti” per i migranti. Occasione per la nuova presa di posizione in favore di migranti e rifugiati e’ data a papa Francesco dal “Colloquio Messico Santa Sede sulla mobilita’ umana e lo sviluppo”, in corso, dal 12 luglio e fino a domani, a Citta’ del Messico, e al quale partecipa anche il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin. Il Pontefice sottolinea il fatto che il fenomeno migratorio “porta con se’ grandi promesse insieme a molteplici sfide”, e dopo aver condannato gli atteggiamenti razzisti e xenofobi, rilancia il proprio messaggio del 2013 per la giornata del migrante, chiedendo “un cambio di atteggiamento da parte di tutti” e “il passaggio da un atteggiamento di difesa e paura, di disinteresse ed emarginazione, che alla fine corrisponde proprio alla ‘cultura dello scarto’, ad un atteggiamento che abbia alla base la ‘cultura dell’incontro’, l’unica capace di costruire un mondo piu’ giusto e fraterno, un mondo migliore”. Papa Bergoglio denuncia quindi come “emergenza umanitaria”, la sofferenza e i rischi che devono affrontare le decine di migliaia di bimbi che da Messico e Centramerica tentato di attraversare la frontiera con gli Stati Uniti, e denuncia come il numero di questi bimbi aumenti “di giorno in giorno”. Dopo aver chiesto accoglienza per i piccoli e politiche di informazione su questi viaggi e di sviluppo nei loro paesi, il Papa latinoamericano afferma come “necessario, di fronte a questa sfida, richiamare l’attenzione di tutta la comunita’ internazionale affinche’ possano essere adottate nuove forme di migrazione legale e sicura”.