Piazza Affari maglia nera Ue, lo spread vola a 185 punti

in Le Brevi

Corsa al rialzo dello spread. Il differenziale vola a 185 punti base col tasso al 3,16%, dopo essere ritornato in area 170 punti base venerdì. In attesa delle elezioni europee di domenica prossima, spiegano gli analisti, gli investitori si stanno posizionando su titoli di Stato ritenuti più sicuri, come il Bund, a discapito di quelli periferici, ossia dei titoli di Italia, Spagna, Grecia e Portogallo. In mattinata lo spread della Spagna è salito fino a 173 punti, quello del Portogallo a 255 e quello della Grecia a 550 punti. Sull’Italia, penalizzata da una nuova ed inattesa contrazione del Pil nel primo trimestre (-0,1%), il mercato attende di vedere l’esito delle elezioni europee. Infatti, sottolineano alcuni analisti, se vince il Pd del premier Renzi, i tassi potrebbero nuovamente calare con gli investitori rassicurati che il piano di riforme del governo potrà andare avanti. Se invece gli elettori dovessero punire il governo a beneficio dei partiti populisti, come il M5S, il piano di riforme di Renzi potrebbe subire una battuta d’arresto e in quel caso i tassi sui titoli del Tesoro potrebbero continuare a salire.

Piazza Affari risale dai minimi della mattinata ma resta pesante, zavorrata dallo stacco delle cedole che riguarda 22 società e dalla ripresa dello spread. Il Ftse Mib cede il 2,31% e resta la maglia nera in Europa, dove Londra, Parigi e Francoforte limitano i ribassi allo 0,5%. Lo spread Btp-bund viaggia sui 181 punti base. A picco i finanziari con Mediolanum (-4,35%), Generali (-4,13%), Unicredit (-3,87%). Pesante anche Eni, che quota senza dividendo, con le tensioni in Libia (-2,79%). Sui bancari pesa anche l’effetto dell’aumento di capitale da 8 miliardi di Deutsche Bank (-2%). Venduti in Europa i farmaceutici dopo che Astrazeneca ha rigettato la richiesta di Pfizer (-13%). (ANSA)

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