Mestre, piscina vietata agli uomini per farci andare le donne musulmane

in Donna/Immigrazione/MAIN

La Polisportiva Bissuola, in provincia di Mestre, e la Uisp, l’Unione italiana sport per tutti, hanno deciso di riservare per tre domeniche di fila la piscina locale, per un’ora e mezza, dalle 9 alle 10.30, alle donne musulmane ed eventualmente ai loro figli (i maschi fino a 7 anni e le femmine fino a 12). Come? Vietando l’ingresso agli uomini, come in un hammam. Le natanti di religione islamica pagheranno 3 euro il ticket mentre i bambini entreranno gratis.

Ugo Di Mauro, presidente della polisportiva Bissuola, spiega l’iniziativa come “un’occasione per promuovere l’incontro tra culture diverse, per far conoscere donne provenienti da realtà diverse, una via all’integrazione. Se funzionerà la riproporremo anche in futuro”.

La Uisp ha già avviato un progetto di questo tipo a Torino, con l’approvazione dell’assessorato alla cittadinanza delle donne e, secondo il suo presidente Paolo Peratoner, è stato un successo. “il 50% delle donne che hanno partecipato era torinese. C’è stata una vera integrazione, è stata un’occasione importante che ha aperto la strada a legami e conoscenze, speriamo avvenga la stessa cosa anche qui”.

A.B. 80