Egitto, arrestata danzatrice del ventre Sama Al Masri

in Esteri

a cura di Martina Margaglio

L’egiziana Sama Al Masri, celebre ballerina specializzata in danza del ventre e nota anche per il suo impegno in politica e la sua satira pungente, è stata arrestata e posta in stato di detenzione per quattro giorni con l’accusa di aver aperto e di lavorare in un canale televisivo privo di licenza. A gennaio la ballerina aveva lanciato il canale Feloul, parola araba che dal 2011 viene usata per definire i sostenitori del vecchio regime. Le autorità egiziane hanno chiuso Feloul Channel in attesa che si concludano le indagini. L’arresto della donna è avvenuto solo un giorno dopo la presa in giro di un noto politico. In passato Sama Al Masri, in alcuni suoi video amatoriali, aveva preso in giro gli islamisti durante la presidenza di Mohamed Morsi. Dopo la messa al bando dei Fratelli musulmani, la danzatrice aveva ridicolizzato l’opposizione elogiando invece l’esercito. La sua satira non aveva risparmiato neanche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, accusato di ingerenza negli affari dell’Egitto. I suoi video avevano sin da subito fatto il giro del web, ed era stato ripreso anche dai più autorevoli quotidiani online internazionali, scatenando feroci polemiche in Egitto. Dal canto suo Sama si è sempre giustificata affermando che, nonostante l’ironia (memorabile l’accusa a Morsi di “non aver fatto un mango”, con riferimento a uno dei punti programmatici pre-elezioni, ovvero abbassare il prezzo del mango, frutto tra i simboli della cultura alimentare egiziana), le critiche mosse al presidente fossero comunque rispettose: “Gli artisti non offendono, sono i politici e alcuni gruppi islamici che non fanno altro che offendere noi. Comunque se mi accadrà qualcosa saranno stati loro, gli islamisti”. In altre occasioni Sama si è schierata contro il potere, a suo rischio e pericolo. Lo scorso marzo sul giornale al Jumhurya, vicino al governo, era comparso un articolo nel quale si affermava che l’Al Masri era stata “sentimentalmente legata” all’allora deputato Anwar Albulkima, esponente del partito salafita. Anwar Albulkima era diventato famoso per aver affermato di essere stato aggredito da rivali politici, ma poi si era scoperto, grazie alle dichiarazioni dei medici, che le bende sul suo viso dipendevano da un intervento di chirurgia plastica. La colpa della rivelazione era ricaduta su Sama, che era stata quindi accusata dall’uomo, il quale aveva minacciato di sfigurare il volto della donna. Lei aveva commentato la vicenda con una battuta, spegnendo ogni polemica: “Se volevo usare i sentimenti per diventare famosa avrei scelto qualcun altro, non un simile bruttone”.

 

martedì, aprile 22nd, 2014

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