Mafia, figlia boss rinnega “Cosa Nostra”

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Un’altra donna coraggiosa ha deciso di rinnegare la famiglia mafiosa in cui è cresciuta e di collaborare con la giustizia. Si tratta di Giovanna Galatolo, 50 anni, figlia del boss dell’Acquasanta, Enzo (foto, ndr), condannato all’ergastolo per l’omicidio del generale dalla Chiesa e coinvolto nel fallito attentato dell’Addaura a Giovanni Falcone.

La famiglia Galatolo era uno dei più potenti clan di Cosa Nostra negli anni Ottanta e Novanta, legata ai corleonesi di Totò Riina, controllava i traffici nel porto di Palermo e gli appalti nel Cantiere navale.


Qualche giorno fa Giovanna, sentita per la prima volta nell’ambito del processo che vede imputati Angelo Galatolo e Franco Mineo, ex deputato regionale di Grande Sud, ha dichiarato: “Non voglio più stare nella mafia, perché ci dovrei stare? Solo perché mio padre è mafioso? No, non ci sto. Non voglio stare nell’ambito criminale. Io voglio dedicarmi solo a mia figlia”. E’ soprattutto per lei che Giovanna ha preso questa decisione: “Voglio  strappare da questo mondo mia figlia, ancora minorenne”.

A.B.80


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