Crisi, si uccide l’imprenditore padovano Giorgio Zanardi

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Ennesimo suicidio causato dalla crisi economica. E’ successo la mattina del 13 febbraio a Padova e a compiere il gesto è stato l’imprenditore Giorgio Zanardi, 74 anni, fondatore e titolare dell’omonimo gruppo  editoriale (nella foto, ndr). Lascia la moglie e due figlie.

In una nota, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia di Zanardi e ha definito questa  “ancora una tragedia, ancora un lutto, ancora una perdita che, come tutte le altre, provoca dolore, sconforto e rabbia”. Poi ha aggiunto: “Il nome di Zanardi si aggiunge al troppo lungo elenco delle vittime di questa crisi che non è solo economica, è molto peggio: è la nostra società nel suo insieme che sta vivendo uno dei momenti storici più drammatici di sempre e per uscirne è indispensabile che uno Stato e un Governo distratti da beghe di segreterie politiche comincino a pensare ai problemi reali”.

Zaia ha dichiarato che “nessuno può sfuggire alle proprie responsabilità e può permettersi di tergiversare oltre: bisogna reagire” alla situazione, “capendo innanzi tutto che alla gente non interessano più i balletti dei politici, le risse vergognose nelle aule dalle quali dovrebbero uscire i provvedimenti per superare la crisi, le furbizie per conservare i privilegi: questo Paese”, ha concluso, “ha bisogno di innovazioni strutturali, di vere riforme del sistema che ci restituiscano uno Stato che funziona, in grado di riconquistare se non la fiducia almeno il rispetto dei cittadini”.

A.B. 80

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