Russia, i servizi segreti sulle tracce di quattro ‘vedove nere’

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Quattro “vedove nere” sarebbero pronte a farsi saltare in aria in altrettante località russe, tra cui Sochi, dove si inaugureranno i giochi olimpici invernali il prossimo 7 febbraio. Una di loro è stata identificata come Ruzana Ibragimova, 23 anni, vedova di un jihadista ucciso lo scorso anno dalle forze russe. Alcune foto che la ritraggono sono state affisse a Sochi, nell’ambito di un’operazione di ricerca dei servizi di sicurezza russi, secondo quanto rende noto la Nbc citando fonti sia russe che americane (gli Stati Uniti cooperano alla sicurezza dei giochi). Secondo gli avvisi, la donna avrebbe una protesi alla gamba destra, un problema a quella sinistra e una cicatrice sulla guancia e avrebbe lasciato il Daghestan ai primi del mese per prepararsi ad organizzare un attentato nella zona olimpica. L’agenzia antiterrorismo della Russia ha comunicato di essere al lavoro su un video pubblicato da un gruppo militante islamico, nel quale si minaccia di colpire durante le Olimpiadi Invernali di Sochi. Il gruppo nel filmato afferma anche di essere responsabile degli attentati suicidi del mese scorso a Volgograd che hanno causato la morte di 34 persone.