Iraq, bomba dopo la messa di Natale

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Cristiani sotto attacco in Iraq nel giorno di Natale. Sono trentasette le persone rimaste uccise in tre differenti attacchi. Trentacinque le vittime , secondo l’agenzia France press è questo l’ultimo bilancio, e una trentina i feriti in un attentato davanti a una chiesa nel quartiere di Doura, nella zona sud di Bagdad, dove è stata fatta esplodere un’autobomba subito dopo la messa di Natale. «Un attacco era mirato alla chiesa» ha commenta un ufficiale della polizia. Poco prima undici persone erano state uccise in due differenti attacchi in un mercato nella vicina zona cristiana di Athorien. Una ventina, i feriti.

«La Chiesa è un luogo di amore e di pace, che non è fatta per la guerra», ha commentato il Vescovo della Chiesa di San Giuseppe di Bagdad. Il numero dei cristiani nel paese negli ultimi anni, segnati da violenze settarie, si è drasticamente ridotto passando da circa 1-1,5 milioni prima del 2003 agli appena 500 mila attuali. Uno degli attacchi più sanguinari contro la comunità cristiana è stato quello dell’ottobre del 2010, quando 44 fedeli e due sacerdoti furono uccisi in un attacco alla chiesa di Nostra Signora a Baghdad.

“Tu, Signore della vita, proteggi quanti sono perseguitati a causa del tuo nome”, così Papa Francesco parlando ai fedeli il giorno di Natale. Un chiaro riferimento alla strage di Baghdad, dove ancora una volta i cristiani sono stati presi di mira dal fondamentalismo islamico che li considera degli eretici.

Con gli attacchi di Natale, i morti civili nell’ultimi mese in Iraq toccano quota 441, secondo le Nazioni Unite sarebbero 8.000 le persone che hanno perso la vita nell’antica mesopotamia nel corso del 2013.

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